(FOTO) Cupole geodetiche: iniziato lo smantellamento della struttura su viale Magna Grecia

Complesso fieristico costruito tra la fine degli anni 80 e i primissimi anni 90, le cupole ospitavano ogni anno una delle più grandi fiere campionarie di tutta al Calabria. Dopo anni di abbandono e degrado, le cupole saranno smantellate e riconvertite per ospitare nuovamente fiere ed eventi

 

COSENZA – Sono partiti proprio oggi i lavori di rimozione delle cupole geodetiche in viale Magna Grecia. Il Presidente della Provincia di Cosenza, Mario Occhiuto, ha infatti disposto lo smantellamento delle cupole geodetiche per motivi di igiene e salute pubblica e per consentirne il riutilizzo, dopo gli indispensabili lavori di ripristino delle strutture e dei tendoni. Le cupole saranno, quindi, riparate e riallestite in un’area adeguata, non molto distante da quella attuale, dove saranno nuovamente utilizzate per finalità espositive. Le cupole di viale Magna Grecia fanno parte di un complesso fieristico dismesso, che era stato affidato dalla Provincia di Cosenza, con atto stipulato in data 08/04/2002, al Consorzio Ente Autonomo Fiera di Cosenza per la durata di anni 10. La concessione alla scadenza, però, non è stata rinnovata in quanto l’Ente Autonomo Fiera di Cosenza è stato sciolto. Le cupole, attualmente in fase di smantellamento, sono cinque: 2 di diametro di 40 metri, 1 di 34 e altre 2, più piccole, di diametro di 20 metri.
Le cinque cupole geodetiche hanno struttura in acciaio costituita da un reticolo a maglia triangolare, realizzato con l’unione delle aste ai nodi. La copertura delle cupole geodetiche è costituita da un tessuto in poliestere, spalmato da ambo i lati con pvc, fissata internamente ai nodi del reticolo strutturale con appositi agganci formati da doppi dischi parastrappo e tensionati con cavetti a catena.

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Una volta rimosse, le cinque cupole saranno portate in un deposito, messo a disposizione dal Comune di Cosenza, dove saranno debitamente rimesse a nuovo, eliminando anche le criticità emerse negli anni nell’utilizzo delle strutture, prevedendo il miglioramento delle condizioni termiche all’interno e una maggior durabilità della copertura. In seguito, saranno riposizionate in un’area scelta nella stessa zona, ma con caratteristiche di visitabilità migliori e potranno di nuovo essere utilizzate dalla comunità per tutte le manifestazioni di tipo fieristico.

Per anni zona franca di degrado e ricettacolo per sbandati e senza tetto – Per lungo tempo la zona delle cupole è stato teatro di scempi di ogni genere: dall’abbandono indiscriminato di rifiuti di ogni tipo, al rifugio per senza tetto, fino al danneggiamento dei teloni e persino alla prostituzione. Addirittura a Novembre del 2013 fu rinvenuto il corpo carbonizzato in avanzato stato di decomposizione di un uomo di origini moldave, morto da almeno 15 giorni. Ricettacolo per sbandati, i carabinieri una mattina scoprirono anche una piantagione di canapa indiana a due passi dalle cupole. Quello del quartiere fieristico, un tempo fiore all’occhiello della città, ben presto si trasformò anche in una “preziosa risorsa” per i romeni, che indisturbati fecero scempio di tutto il materiale riciclabile: ferro, legno, reti, e persino i teloni impermeabili che ricoprivano le strutture. Infine, la zona della cupole venne utilizzata lo scorso anno anche per “stoccare” i rifiuti della città. I container con l’immondizia, presero posto li dove un tempo vi erano gli stand delle aziende. Nonostante le continue denunce e l’intervento anche della procura di Cosenza, la bonifica dell’area da parte della Regione sempre promessa non è mai partita… fino a questa mattina, quando la Provincia si è fatta carico di far tornare a nuova vita le cupole e bonificare tutta la zona.
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