Stadio San Vito chiuso per il Cosenza? Vizza chiarisce: ‘il problema è inesistente, ma la società deve pagare il servizio erogato dal Comune’

Se il Cosenza Calcio vorrà usare il San Vito e il Sanvitino dovrà pagare un ticket per l’utilizzo dell’impianto. L’assessore: “in passato abbiamo concesso l’uso gratuitamente per rilanciare il calcio in città. Ma oggi occorre regolamentare questo rapporto”

COSENZA – La Commissione Sport del Comune di Cosenza, nel corso di un’audizione con la società sportiva Denis Bergamini sulla problematica della fruizione del Sanvitino, ha fatto emergere alcuni debiti della Società Cosenza Calcio, nei confronti del Comune relativamente alla fruizione dello stadio San Vito (presto Gigi Marulla) e del Sanvitino. A comunicarlo è stato l’assessore allo sport di Palazzo dei Bruzi, Carmine Vizza, il quale ha annunciato che se la società Cosenza Calcio non metterà a posto i propri debiti nei confronti del comune, pagando il ticket di 1.600 euro, già a partire dalla prossima partita, il comune non consentirà lo svolgimento delle gare revocando la convenzione con la società del presidente Guarascio.

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La riunione di ieri della Commissione Sport

Quella dell’assessore Vizza è sembrata una decisione alquanto strana, in considerazione del fatto che questi presunti debiti che il comune di Cosenza dichiara di vantare dalla società di via Degli Stadi, siano improvvisamente apparsi a campionato iniziato e dopo che negli ultimi tempi, la gestione dello stadio, è stata affidata in modo totalmente gratuito.

L’ASSESSORE VIZZA PRECISA: “NON C’E’ NESSUN DEBITO, MA D’ORA IN POI LA SOCIETÀ’ PER USARE IL CAMPO DOVRÀ PAGARE”

Alla luce delle numerose richieste giunte in redazione, abbiamo contattato al telefono l’assessore allo sport Carmine Vizza il quale ha spiegato come la notizia sia stata trattata in maniera del tutto superficiale e non sia stata argomento di discussione in sede di Commissione, semmai lo sarà in altre sedute. La problematica non c’è e i tifosi non devono temere, però…. Vizza spiega: “Per debito si intende quando c’è “qualcosa” che bisogna dare, e non è così nei confronti del Cosenza Calcio. Altra cosa però è che, se negli anni passati il Comune non ha preteso nulla dal Cosenza Calcio è stato solo perché, qualche anno fa il Comune decise di supportare e collaborare per ‘riportare il calcio in città’, ed è cosa diversa da un debito. In quel caso il Comune non ha richiesto ufficialmente il canone alla società rossoblu, perché ha inteso contribuire attraverso la concessione dell’utilizzo del campo, per far riprendere il calcio a Cosenza. Ora però, siamo ad un livello professionistico diverso e, da parte mia, da assessore allo sport, c’è stata una valutazione diversa ed è emersa la necessità di regolarizzare questo tipo di rapporto. La squadra oggi, è ad un livello professionistico e tra l’altro il regolamento è questo“.

Io ho già trasmesso al Cosenza Calcio, una bozza di convenzione – ha proseguito l’assessore Vizza – per valutare insieme la situazione. Se la società intende tergiversare e non intende firmarla perché non è conveniente o per mille altri motivi dovrà comunque pagare un ticket per i servizi di cui usufruisce e che eroga il Comune. Già per la partita di domenica scorsa è stato già previsto il pagamento del ticket ed io ho già parlato con il presidente Guarascio, che si è mostrato propenso ad una soluzione. La fase attuale dunque, è una mia interlocuzione con Guarascio a risolvere questo problema. Il problema per i tifosi è inesistente“.