Il presidente Amaco chiarisce: ‘Bilanci, mezzi, retribuzioni e orari lavorativi a norma di legge’

Mario Capalbo intende spiegare ai cosentini che l’azienda di trasporti bruzia è sana ed opera secondo i principi di correttezza e trasparenza.

 

COSENZA – ”Mi duole constatare – scrive in una nota l’amministratore delegato Amaco – come alcuni personaggi della politica, pur di ottenere un minimo di visibilità in vista delle prossime elezioni comunali, non esitano ad infangare l’immagine dell’Amaco, che è un patrimonio importante della città e come tale dovrebbe essere tutelato e salvaguardato. Voglio tranquillizzare questi solerti personaggi ribadendo che l’Amaco è un’Azienda solida e ben amministrata. I rilievi avanzati dal Ministero dell’Economia sono stati tutti puntualmente confutati con apposite e corpose controdeduzioni. Tutti gli atti di gestione posti in essere nell’interesse dell’azienda sono stati ratificati dal C.d.A., in quanto adottati nel rispetto del Codice degli Appalti e dei Regolamenti aziendali.

 

Nel merito voglio precisare che non v’è alcuna anomalia sulla disciplina contrattuale e sul trattamento retributivo del Direttore. Infatti, l’unico rilievo in merito consiste nel fatto che non è stata attribuita al Direttore la retribuzione variabile incentivante che, essendo una voce aggiuntiva alla retribuzione normale, non è stata nemmeno richiesta dall’interessato, pur essendo prevista dal CCNL dei dirigenti; ciò per non gravare di ulteriori costi il bilancio aziendale. Per quanto concerne l’orario di lavoro dei dipendenti Amaco, questi ultimi osservano un orario giornaliero di sei ore in virtù di accordi sindacali risalenti al 1965, per il personale d’ufficio, ed al 1976, per il personale di guida. L’entità dei compensi degli amministratori della società è determinata dall’Assemblea dei soci (nel caso di AMACO, il Comune di Cosenza), in base alle normative vigenti al momento della nomina, e le variazioni di tali entità possono essere operate solo alla scadenza del mandato; cosa che è stata puntualmente effettuata. Per quanto concerne le consulenze, queste sono tutte di importi tali da consentire l’affidamento diretto fiduciario, con ratifica del C.d.A., e, ove necessario, è stata compiuta la preventiva comparazione.

 

Ancora preciso che alla ditta Valuetech non è stato affidato alcun lavoro. L’acquisto dei 41 parcometri dalla ditta Parkeon spa è avvenuto nel rispetto dell’art. 221 lett. E del Codice Unico degli Appalti, l’acquisto dei due autobus Bredamenarinibus, è avvenuto secondo i dettami dell’art. 221 lett. J e K del Codice Unico degli Appalti, il contratto concluso con Pluservice srl è stato stipulato nel rispetto della normativa vigente e, dal contratto, si evince in maniera chiara l’onere a carico di Amaco, tra l’altro anch’esso di valore tale da consentire l’affidamento diretto. L’applicazione software “My Cicero” è stata offerta gratuitamente da Pluservice. Per quanto concerne, infine, i lavori sulle corsie preferenziali, questi sono stati compiuti a seguito di accordo con il Comune di Cosenza, previa valutazione del preventivo, di importo inferiore rispetto al costo sostenuto per i medesimi lavori effettuati da altra ditta, e tale da consentire l’affidamento diretto, con ratifica del C.d.A.. Amaco opera quotidianamente per tutelare i propri dipendenti ed assicurare un pubblico servizio ai cittadini, altri – conclude Capalbo – giocano solo a distruggere”.