Cosenza, dal sogno della felicità all’incubo delle violenze. Condannato l’ex marito

Si chiude con una condanna 5 mesi di reclusione la dolorosa vicenda giudiziaria di una cosentina, finita nel terribile vortice delle violenze fisiche da parte dell’ex marito. Più volte per le botte è dovuta ricorrere alle cure del pronto soccorso. All’ennesima aggressione ha però trovato la forza di denunciare l’ex compagno che oggi è stato condannato

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COSENZA – Il copione è ormai tristemente noto a tutti: un matrimonio finisce, ma invece di concludersi civilmente e nel rispetto dei diritti di tutti soggetti coinvolti, si trasforma in un vortice di crescente tensione e risentimento, fino a sfociare in veri e propri episodi di violenza fisica. Quello che è accaduto ad una cosentina, Claudia (nome di fantasia), che poco più di 4 anni fa ha visto il proprio matrimonio andare in frantumi e l’uomo che aveva sposato,  trasformarsi in un orco da cui subisce ripetute aggressioni fisiche che la costringono più di una volta a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Cosenza.

Siamo nel gennaio 2016 quando Claudia subisce le prime violenze da parte dell’uomo da cui si sta separando. Lui l’aggredisce, la prende per i capelli e la trascina per casa. La colpa della donna è quella di non rassegnarsi alla fine di quell’amore. Perché Claudia ci crede ancora, vorrebbe salvare quel rapporto che li ha portati a giurarsi amore eterno. Ma lui no, non sopporta il fatto che lei cerchi di capire le ragioni che lo hanno invece spinto a rompere la loro unione. È il primo campanello dall’allarme, troppe volte inascoltato.

La situazione inizia a degenerare, ma Claudia decide di non denunciare. Non vuole creare problemi all’uomo che ama ancora, vuole dargli ancora una chance, spera che tutto possa sistemarsi. Ma come ormai accade sempre più spesso in queste drammatiche vicende, il suo amore e la sua magnanimità vengono scambiati per debolezza. E l’uomo rincara la dose. Gli episodi di violenza aumentano di frequenza e intensità e nel giro di un mese e mezzo, costringono Claudia, più di una volta, a recarsi presso il pronto soccorso di Cosenza a causa delle lesioni subite. Ed è qui che arriva l’amara consapevolezza di non poter fare più nulla, di non essere più una moglie ma di semplicemente una vittima, finita nel vortice della violenza sulle donne. Un argomento di cui aveva sempre sentito parlare in TV, ma di cui ora prende finalmente consapevolezza. Questa volta, però, Claudia è risoluta: prende il coraggio a quattro mani e, decisa a non sopportare più quelle umiliazioni e quelle violenze, denuncia tutto alle autorità. Viene sentita dal Pubblico Ministero dove conferma le violenze. Vengono sentiti i testimoni che a loro volta confermano l’accaduto. Viene ascoltato anche l’ex marito, da cui ormai vive lontano, che viene rinviato a giudizio. Al processo, dove difesa dall’avv. Saverio F. De Bartolo si costituisce parte civile, Claudia ripercorre compiutamente, non senza imbarazzo e sofferenza, gli episodi che l’hanno vista vittima della violenza del suo ex marito. Oggi il Tribunale monocratico di Cosenza – Dott.ssa Familiari – riconoscendo la penale responsabilità dell’accaduto in capo all’imputato, ha condannato l’ex marito al pena di mesi 5 di reclusione ed al risarcimento dei danni subiti. Per la donna è la fine di un incubo.