Codacons Cosenza segnala all’anticorruzione il Presidente Spirlì

In seguito a una segnalazione di illegittimità sulla nomina di Francesco Viscomi a Direttore generale dell’Autorità Idrica Calabria, l’associazione chiede l’apertura di una indagine

 

COSENZA – L’associazione Codacons Cosenza, rappresenta dall’avvocato Pierpaolo Rodighiero, in una nota “segnala all’anticorruzione la lettera del Presidente della Regione Calabria f.f. Nino Spirli, sulla nomina dell’Ingegnere Francesco Viscomi a Direttore generale dell’Autorità Idrica Calabria e chiede l’apertura di una indagine“.

Una segnalazione su una “nomina irregolare”

Tutto nasce da una segnalazione che l’avvocato Rodighiero dichiara di aver aver ricevuto “presso la cassetta postale dell’Associazione Codacons di Cosenza” in “una busta chiusa anonima con all’interno” una “nota del 18.01.2021 asseritamente a firma di tale Dott. Prof. Ing. Fernando Bafaro, contenente denuncia di gravissime irregolarità riguardo : ‘Avviso per la formazione di un elenco di candidati idonei alla nomina di Direttore Generale dell’Autorità Idrica della Calabria. Richiesta di annullamento della procedura di nomina del Direttore Generale’, con nota di acquisizione del 28.01.2021 da parte del Dipartimento Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria”.

Il Codacons Cosenza allega la nota di denuncia che è possibile leggere per intero.

“Ebbene, hanno destato meraviglia ed allarme le affermazioni di tale Dott. Prof. Ing. Fernando Bafaro che, se rispondessero a verità, dovrebbero avere immediatamente un intervento inibitorio da parte delle Autorità in indirizzo”, chiosa il Codacons

“Non è dato sapere quali siano state le motivazioni che hanno indotto il presidente della giunta regionale a mantenere un simile atteggiamento, – prosegue il Codacons – aggravato sia dal fatto che nello stesso giorno in cui comunica l’individuazione del dott. Francesco Viscomi, incontra lo stesso” “come nuovo Dg dell’autorita idrica della calabria”, “come riporta stampa della Giunta Regionale sul portale agenzia calabria notizie, sia perchè non ha tenuto conto della richiesta del sottoscritto ricevuta in data 03/12/2020, e in conseguenza di ciò avere dei dubbi sull’intera vicenda, considerato che ne era interessato in prima persona.”

Il Codacons Cosenza si dichiara “allarmato, tra l’altro, per le ripercussioni potenziali in danno dei cittadini, che dalla nota sopra citata, si paventano in capo al Presidente f.f. della Regione Calabria dr. Nino Spirlì, una serie di condotte omissive e/o commissive, che devono essere accertate per confermare, tra l’altro, credibilità e legittimità della massima carica istituzionale calabrese”.

“Da quanto esposto, gli enti e le autorità destinatarie della presente, devono accertare la veridicità dei fatti e circostanze denunciate nella predetta nota recapitata – da tale dott. prof. ing. Fernando Bafaro – e, nel caso, inibire gli atti prodromici e conseguenziali agli atti assunti illegittimi. È evidente che, nel caso di specie, – conclude Codacons Cosenza – tale nota pervenuta costituisce notizia criminis, abilitante ex officio, all’apertura di autonomo fascicolo di indagine”.