Cosenza, la biblioteca civica verso la statalizzazione? “non risolve situazione debitoria”

Il sottosegretario ai Beni e alle attività culturali Anna Laura Orrico ha partecipato ad una seduta della Commissione Cultura del comune per parlare del futuro del complesso monumentale di Santa Chiara

 

 

 

COSENZA – Questa mattina il sottosegretario di Stato ai Beni e alle attività culturali Anna Laura Orrico ha partecipato “ad una seduta della Commissione Cultura del Comune della mia città per parlare della Biblioteca Civica, uno degli istituti culturali più antichi della Calabria”. La Orrico non ha esitato un attimo quando ha ricevuto  l’invito del presidente Massimiliano Battaglia per parlare di un “realtà – aggiunge il sottosegretario – cui ho dedicato impegno e lavoro nel corso del mio mandato da parlamentare prima e membro del governo dopo attraverso il protocollo stipulato fra Mibact, Provincia di Cosenza e Agenzia del Demanio per il rilancio del complesso monumentale di Santa Chiara e la valorizzazione delle attività culturali ad esso legate (dunque in primis la Civica) nonché con l’attivazione della procedura per il reperimento di risorse ed il restauro, portato a termine, di ventotto preziosi corali membranacei miniati risalenti al XVI secolo in essa custoditi”.

Civica, “statalizzazione? non risolve i debiti”

La Orrico precisa come sia stata “un’utile occasione di confronto e dialogo fra istituzioni, come avvenuto analogamente a dicembre scorso quando ho interloquito tramite medesime modalità con la Commissione Bilancio bruzia, alla quale non ho voluto mancare”. “Nel corso dei lavori svoltisi in un clima di franchezza e ai quali hanno partecipato quali ospiti anche il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci ed il presidente dell’Accademia cosentina Antonio D’Elia – sostiene ancora Orrico – ho tenuto a sottolineare alcuni elementi di riflessione sollecitata dai graditi interventi dei consiglieri comunali partecipanti. Ho ribadito, infatti, che contestualmente ai programmi sul futuro dell’istituto culturale è necessario far fronte alla posizione debitoria dell’ente, innanzitutto nei confronti dei dipendenti in modo da non ledere da un lato il diritto alla retribuzione di chi lavora nella Biblioteca Civica e dall’altro l’immagine della stessa che è depositaria di tradizione e prestigio culturale.

“Venendo invece alla questione della cosiddetta ‘statalizzazione’, – aggiunge il sottosegretario –  che comunque non risolve la problematica debitoria pregressa, ho ripetuto, come già successo in altre sedi, non ultimo un incontro pubblico da me promosso nel dicembre del 2019, che tale evenienza può verificarsi solo nel momento in cui i soggetti che governano la Civica esprimono in maniera formale una volontà precisa in tal senso. Qualora, inoltre, dovesse essere intrapreso questo complesso percorso, si attiverebbe un iter da parte della Direzione Generale Biblioteche di valutazione tecnica finalizzata alla statalizzazione della Civica e sarebbe poi necessario un decreto ad hoc di riorganizzazione col quale formalizzare il passaggio”.