Indice Rt a 1.05, la Calabria resta arancione. ISS “rischio di epidemia non controllata”

Il nuovo monitoraggio dell’istituto Superiore di sanità, con i dati settimanale sul contagio, evidenziano un aumento complessivo del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile dovuto ad un aumento diffuso della probabilità di trasmissione. Calabria con un RT di 1.05 resta in arancione, tre Regioni PPAA passano in rosso anche la Lombardia

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COSENZA – Lombardia, Provincia di Bolzano e Sicilia in zona rossa. Altre 12 Regioni/PPAA in arancione compresa la Calabria che non cambia colore. Sono Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle D’Aosta, Emilia-Romagna e Veneto. Tutte le altre sono in zona gialla: Campania, Sardegna, Basilicata, Toscana, Provincia Autonoma di Trento e Molise. Queste le classificazioni che porteranno il ministro Speranza alla nuova ordinanza, che andrà in vigore a partire da domenica 17 gennaio, dopo la pubblicazione nel nuovo monitoraggio dell’ISS con i dati dell’epidemia. Dati che indicano come siano undici le Regioni/PPAA che riportano una classificazione di rischio alto (contro 12 la settimana precedente), 10 a rischio moderato (di cui 4 ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e nessuna a rischio basso. Lo evidenzia la bozza del nuovo monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto superiore di sanità. L’indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,09 (range 1,04-1,13) in aumento da cinque settimane. Due Regioni/PPAA hanno un Rt puntuale maggiore di 1,25 anche nel limite inferiore (Bolzano e Lombardia) e compatibile quindi con uno scenario di tipo 3. Queste dunque finirebbero in zona rossa. Nove invece le regioni che hanno un Rt puntuale maggiore a uno nel limite inferiore, compatibili con uno scenario tipo 2: Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta. Le altre 10, compresa la Calabria, hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno ma sono tutte, tranne una che ha un Rt medio sopra uno o appena sotto.

Calabria con un RT di 1.05

Sono 15 le regioni che hanno superato il valore soglia di 1 dell’indice di contagio Rt puntuale, la Lombardia e la PA di Bolzano con quelli più alti rispettivamente 1,4 e 1,5. Le regioni con il valore più basso, invece, sono il Molise (0.7), il Friuli Venezia Giulia 0.94 e il Veneto 0.96. Questo il dato dell’Rt puntuale al 13 gennaio relativo alla settimana 4 gennaio 2021/10 gennaio 2021. Abruzzo 1.18, Basilicata 1.14 Calabria 1.05 Campania 0.99 Emilia Romagna 1.15 Friuli Venezia Giulia 0.94 Lazio 1.1 Liguria 1.15 Lombardia 1.4 Marche 0.97 Molise 0.7 Piemonte 1.14 Provincia Autonoma di Bolzano 1.5 Provincia Autonoma Trento 1.01 Puglia 1.18 Sardegna 0.99 Sicilia 1.19 Toscana 1.01 Umbria 1.29 Valle d’Aosta 1.19 Veneto 0.9

Aumenta la possibilità di trasmissione

Si osserva un aumento complessivo del rischio di una epidemia non controllata e non gestibile nel Paese dovuto ad un aumento diffuso della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 in un contesto in cui l’impatto sui servizi assistenziali rimane alto nella maggior parte delle Regioni/PPAA. Questa settimana si conferma il peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese già osservato la settimana precedente”, lo si legge nella bozza del monitoraggio settimanale del ministero della Salute e relativo al periodo fra il 4 e il 10 gennaio.

Elevata incidenza, segni di criticità

Valore elevato di incidenza nella settimana di monitoraggio nella Regione Veneto (365,21 per 100.000 abitanti), PA di Bolzano (320,82), Emilia Romagna (284,64), e Friuli Venezia Giulia (270,77). E su tutto il territorio è ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Il Ssn ha mostrato i primi segni di criticità – si legge – quando il valore a livello nazionale ha superato i 50 casi per 100.000 in sette giorni e una criticità di tenuta dei servizi con incidenze elevate”. Per la seconda settimana consecutiva si osserva un aumento dell’incidenza a livello nazionale e fra le regioni si riscontrano valori elevati in Veneto (365,61 per 100.000), PA di Bolzano (320,82), Emilia Romagna (284,64), e Friuli Venezia Giulia (270,77).

Terapie intensive sopra la soglia critica

Sono 12 le Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva e/o aree mediche sopra la soglia critica (contro le 13 della settimana precedente) mentre il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale continua a essere sopra la soglia critica (30%). Complessivamente, il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in lieve aumento da 2.579 (04/01/2021) a 2.636 (12/01/2021); il numero di persone ricoverate in aree mediche aumenta anche lievemente, passando da 23.317 (04/01/2021) a 23.712 (12/01/2021).