Neonato deceduto: non c’è stato nessun errore medico

COSENZA – Nessun errore medico. Il decesso del piccolo angelo, morto nell’incubatrice del reparto di neonatologia dell’Annunziata, non è stato causato nè da un errore diagnostico, nè da precise responsabilità dei medici. Il piccolo angelo s’è spento, dopo appena due mesi di vita, per

via di quelle patologie di cui era affetto e che gli hanno fatto conoscere, sia dalla sua venuta al mondo, il dolore. Quel dolore forte, indescrivibile, duro da accettare e da comprendere che è dipinto sui volti disperati di Francesco e Paola, i nomi sono di fantasia, i genitori del neonato. La morte del piccolo che, chiameremo Angelo, come la sua purezza, è morto per una crisi respiratoria che ha spezzato la forza del suo curicino, troppo piccoloe troppo debole per combattere contro qualcosa molto più grande di lui. L’esclusione di responsabilità medica nella morte del neonato, è stata certificata anche dall’esame cadaverico esterno fatto sul corpicino del neonato. Proprio per questo i genitori del neonato, hanno, dopo l’iniziale momento di rabbia e di shock per la notizia, ritirato la loro denuncia, chiedendo scusa ai medici per aver dubitato di loro e ringraziandoli per il loro impegno, quell’impegno che, nonostante tutti i tentativi di protocollo rianimatorio, non è servito a salvare la vita al piccolo, il cuo destino era già segnato. Ciao piccolo Angelo, riposa in pace.