Cosenza, esercito a lavoro per l’ospedale da campo. Attivata la rete elettrica

Arrivati i container per costruire la struttura che sorgerà nell’ex scalo merci della stazione ferroviaria di Vaglio Lise mentre il gruppo Enel fa sapere di avere già potenziato l’energia elettrica per fronteggiare dell’emergenza

 

COSENZA –  Si sta lavorando in queste ore per far nascere nel minor tempo possibile l’ ospedale da campo che sorgerà nell’ex scalo merci della stazione ferroviaria di Vaglio Lise a Cosenza per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Questa mattina sono arrivati i container dell’Esercito per costruire la struttura che sarà adibita ad ospitare i pazienti affetti dal virus mentre la società la società del gruppo Enel, che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, ha reso noto che i tecnici “in meno di 48 ore rispondendo alla richiesta della Protezione civile” hanno energizzato l’area su cui sorgerà la struttura collocando “una nuova cabina di trasformazione” collegandola “alla più vicina rete elettrica in media tensione”. L’ospedale da campo a supporto dell’Annunziata dovrà essere completata entro fine mese.

“Questo ha consentito di poter mettere a disposizione del nuovo ospedale due nuove forniture in bassa tensione, ciascuna di 200 kW, che consentiranno di evitare l’utilizzo di gruppi elettrogeni diesel sin dall’iniziale fase di allestimento – ha precisato il gruppo Enel in una nota stampa -. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto nazionale ‘Allacciamo le energie‘ che vede E-Distribuzione impegnata, da Nord a Sud Italia, a realizzare, gratuitamente, collegamenti alla propria rete elettrica, o aumenti di potenza su forniture già esistenti, a favore di presidi e strutture sanitarie impegnate della gestione della crisi legata alla diffusione del virus”.

Spirlì: “orgoglioso del risultato raggiunto”

Il presidente ff della Regione Calabria, Nino Spirlì, si dice “orgoglioso del risultato raggiunto. Nei giorni scorsi avevo chiesto ufficialmente alla Protezione civile e alla Croce rossa italiana la consegna di ospedali da campo attrezzati per far fronte alla seconda ondata della pandemia e fondamentali per decongestionare i nostri ospedali. Il mio appello, condiviso con la Giunta e i consiglieri regionali – ha concluso Spirlì – è stato accolto con grande sollecitudine e questo non può che infondere nuova fiducia per il prossimo futuro”, ha dichiarato il presidente ff Nino Spirlì