Cosenza: minacciata di morte se osava ribellarsi, misura cautelare per 46enne

La Polizia di Stato ha eseguito la misura di divieto di avvicinamento nei confronti di un 46enne con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Vittime la moglie ma anche i figli

 

COSENZA – La Squadra Mobile ha eseguito ieri l’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emesso dal Gip presso il Tribunale di Cosenza Giuseppe Greco, su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di B.F. 46 anni di Cosenza, appartenente alla comunità rom, ritenuto responsabile del delitto di cui all’art. 572 c.p. (maltrattamenti in famiglia), nei confronti della moglie e dei figli.

Le indagini hanno permesso di ricostruire le ripetute minacce e molestie poste in essere dall’uomo nei confronti della moglie, apostrofata con espressioni ingiuriose, vessata con condotte persecutorie e denigrata nel suo essere donna, minacciata di morte nel caso in cui si fosse ribellata, il tutto alla costante presenza dei figli e dei familiari della donna.

La donna ha raccontato che l’uomo le controllava il telefono ed ogni sua comunicazione, imponendo la sua volontà su ogni sua condotta di vita quotidiana, controllando ogni suo spostamento vista l’ossessiva gelosia che dimostrava di avere verso la vittima, la quale era terrorizzata dalle frequenti reazioni violente del marito.

Grazie alla vicinanza dei poliziotti la donna è riuscita a superare la paura, per sé e per i suoi figli, e a denunciare le violenze subite, facendo sì che si potesse intervenire con tempestività e determinazione nella vicenda. Raccolti tutti gli elementi a carico dell’uomo, è scattata la misura cautelare.