Mangone, Rovito, Spezzano della Sila e Zumpano dichiarate “zone arancioni”

Nuova ordinanza della Regione Calabria, firmata dal Presidente facente funzioni Spirlì che istituisce le zone rosse nei comuni di Giffone nel reggino e Caccuri nel crotonese. Sono 7 invece i comuni dichiari zone “arancioni” tra cui  Mangone, Rovito, Spezzano della Sila e Zumpano nel cosentino

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COSENZA – nel report settimanale con i dati sul contagio in Italia, l’iSS ha invitato nuovamente le Regioni a realizzare una rapida analisi del rischio, anche a livello sub-regionale, e di considerare un “tempestivo innalzamento delle misure di mitigazione nelle aree maggiormente affette in base al livello di rischio”. In  Calabria lo scenario sull’epidemia è in rapido peggioramento (per l’ISS la Calabria è già in quello 4, il peggiore) con una media di 230 contagi al giorno e con alcuni Comuni alle prese con diversi casi di contagio anche nelle scuole. Per questo è stata firmata una nuova ordinanza regionale dal presidente f.f. Spirlì che istituisce due zone rosse e 7 arancioni per arginare i contagi con limitazione agli spostamenti delle persone fisiche e sospensione delle attività scolastiche in presenza, nei Comuni identificati come “zona rossa” di Giffone in provincia di Reggio Calabria e Caccuri in quella di Crotone e nei Comuni di identificati come “zona arancione” a Mangone, Rovito, Spezzano della Sila e Zumpano  in provincia di Cosenza, Anoia, Rosarno e Taurianova nel reggino dove sono state sospese tutte le attività didattiche ed è stato imposto il divieto di spostamento delle persone fisiche, dalle ore 21,00 alle ore 05,00

I divieti nelle zone rosse

È disposto nel Comune di Giffone e in quello di Caccuri:

a) il divieto di allontanamento da parte di tutti gli individui ivi presenti, riducendo drasticamente ogni possibilità di vicinanza fisica e limitando al massimo ogni spostamento; in ogni caso, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; sussiste il divieto di accesso all’interno del territorio comunale, fatta salva la possibilità di transito in ingresso e in uscita dal territorio individuato, per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nei controlli e nell’assistenza e nelle attività riguardanti l’emergenza e per le forze dell’Ordine, Forze di Polizia, Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, impiegati per le esigenze connesse al contenimento della diffusione del COVID-19 o in altri servizi d’istituto, dei servizi pubblici essenziali, per gli spostamenti connessi alle relative attività;

b) di consentire, all’interno del territorio interessato, unicamente gli spostamenti ritenuti essenziali, per come elencati in allegato 1 alla presente Ordinanza, in linea con quanto già approvato con l’Ordinanza n. 29/2020, relativo alle misure specifiche applicabili ai Comuni identificati come “zona rossa”, nei quali l’andamento epidemico aveva avuto una particolare evoluzione; c) che siano sospese tutte le attività commerciali e produttive, ad eccezione di quelle ritenute essenziali, secondo quanto già previsto dalle disposizioni nazionali e regionali in tema di lockdown.

I divieti nelle zone arancioni

Sono disposti rispettivamente nei Comuni di Mangone (CS), Spezzano della Sila (CS), Rovito (CS), Zumpano (CS), Anoia, Rosarno (RC) e Taurianova (RC):

a) Il divieto di spostamento delle persone fisiche, dalle ore 21,00 alle ore 05,00 del giorno successivo. Sono consentiti soltanto gli spostamenti motivati da esigenze lavorative, situazioni di necessità, situazioni di urgenza o motivi di salute. Per giustificare gli spostamenti dovrà essere necessario esibire una autodichiarazione, utilizzando il modello allegato all’Ordinanza n. 80/2020. È consentito in ogni caso fare rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza;

b) La sospensione, in presenza, delle attività scolastiche di ogni ordine e grado, con ricorso alla didattica a distanza, rimettendo in capo alle Autorità Scolastiche la rimodulazione delle stesse. Restano in capo alle Autorità Scolastiche gli adeguati controlli atti a verificare l’effettiva presenza degli studenti presso il proprio domicilio/residenza per tutto l’arco delle giornate di lezione; resta consentita, sulla base delle singole organizzazioni, per gli studenti con disabilità, la didattica digitale integrata presso gli Istituti scolastici, alla presenza dei rispettivi insegnati di sostegno. Le Autorità Scolastiche dispongano misure affinché altre tipologie di accessi verso i plessi, siano contingentati.

c) Il divieto assoluto di assembramento, il rispetto delle misure di distanziamento fisico interpersonale e delle misure igieniche di prevenzione ed è raccomandato fortemente l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi.