Piazze della movida deserte, prima notte di “coprifuoco”. Cosenza piomba nel silenzio

A mezzanotte è entrata in vigore l’ordinanza del presidente facente funzioni Spirlì con il blocco notturno agli spostamenti fino alle 5 di mattina. Ma già alle 23 la città era praticamente deserta

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COSENZA – È entrata in vigore ieri sera l’ordinanza del presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì che per due settimane prevede il coprifuoco nella regione, da mezzanotte alle 5 del giorno successivo. A Cosenza, per verificare il rispetto dell’ordinanza regionale, ma anche quella del sindaco Occhiuto, che ha inibito le piazze e le vie della cosiddetta movida dalle 19 il venerdì e il sabato, hanno operato congiuntamente Polizia di Stato, Esercito italiano, Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia Provinciale e Guardia di Finanza.

Un provvedimento adottato alla luce della crescita di contagi registrati negli ultimi giorni nell’area urbana e dalle numerose segnalazioni sui comportamenti di chi non rispetta le disposizioni emanate al fine di contenere l’emergenza sanitaria. Le vie e piazze del centro cosentino già dalla serata si presentavano pressoché vuote. Consentito il solo transito senza indugiare o intrattenersi con altre persone, la possibilità di cenare e consumare al tavolo nei locali o attendere il proprio turno fuori dagli esercizi commerciali per il tempo strettamente necessario all’asporto dei prodotti.

A mezzanotte Cosenza è piombata nel silenzio. Gli ultimi locali hanno abbassato le serrande e le piazze della movida, fino a qualche giorno fa piene di giovani e di vita, sono diventate piazze fantasma presidiate e attraversate solo dai controlli delle forze dell’ordine. Tutti hanno osservato le misure imposte dall’ordinanza regionale e dal sindaco Occhiuto. Per la maggior parte dei cosentini fermati, solo consigli sul corretto uso della mascherina e raccomandazioni per tornare a casa e rispettare tutte le norme. Per alcune ragazze, invece, che non volevano far rientro nella propria abitazione, è stato necessario procedere alla denuncia e relativa sanzione. Esercenti rispettosi delle indicazioni, ma preoccupati per le nuove restrizioni che graverebbero su un settore economico già in difficoltà. Stesse preoccupazioni palesate dai commercianti che lamentano un calo delle vendite drastico. E tutto questo in attesa del nuovo Dpcm del Governo che potrebbe ulteriormente limitare l’orario delle chiusure.