Il Gip convalida l’arresto in carcere dei tre cosentini accusati di sequestro

Il Gip del tribunale di Cosenza, Giuseppe Greco, ha convalidato l’arresto confermando la misura cautelare in carcere nei confronti di Daniele Bevilacqua, la moglie Laura Spampinato e  Francesco Bevilacqua. I tre devono rispondere a vario titolo di sequestro di persona, rapina e lesioni.

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COSENZA – Restano in carcere Daniele Bevilacqua, la moglie Laura Spampinato e Francesco Bevilacqua. La decisione è stata presa dal Gip del tribunale di Cosenza, Giuseppe Greco, che ha convalidato la misura dell’arresto in carcere. I tre devono rispondere a vario titolo di sequestro di persona, rapina e lesioni. Gli atti dell’inchiesta passeranno al giudice della distrettuale antimafia di Catanzaro, competente per questo tipo di reati. I tre cosentini erano stati arrestati lunedì pomeriggio dagli agenti della squadra mobile della Questura di Cosenza, diretta da Fabio Catalano, dopo la telefonata di denuncia al 113 fatta da un imprenditore del settore mobiliare, originario di Sellia Marina nel Catanzarese. I tre, secondo l’accusa, lo avrebbero malmenato dopo avergli dato un appuntamento a San Lucido e poi avrebbero sequestrato i due figli portandoli a Cosenza a scopo di ritorsione, per non aver ricevuto la merce dopo aver versato una caparra di circa 1.400 euro nello scorso mese di luglio. Nell’interrogatorio di garanzia, hanno ribadito al GIP di essere vittime di una truffa da parte dell’uomo che dopo aver incassato i soldi, non rispondeva più ai messaggi e alle telefonate. Hanno respinto l’accusa di aver sequestrato i bambini, dichiarando al giudice di aver ricevuto in custodia i due, in attesa che il padre andasse in banca a recuperare i soldi della caparra da restituire.