Carenza di personale al Comune, consiglieri: “rientrino dipendenti di Calabria Lavoro”

I consiglieri comunali Cairo, Falcone, Gervasi e Rugiero chiedono che il personale dell’Azienda Calabria Lavoro torni in Comune. Ottanta pensionamenti solo nel 2020

 

COSENZA – “Ci uniamo alla richiesta formalizzata dal sindaco Occhiuto alla Regione Calabria, attraverso la quale il primo cittadino ha chiesto alla Presidente Jole Santelli e al direttore generale dell’Azienda “Calabria Lavoro” la riassegnazione al Comune di quelle risorse dell’azienda che hanno già prestato servizio al Comune di Cosenza, rendendosi disponibile a sottoscrivere eventuali nuove convenzioni, laddove necessario”.

I consiglieri comunali Gaetano Cairo, Fabio Falcone, Luca Gervasi e Anna Rugiero hanno chiesto alla Regione Calabria di far tornare al Comune di Cosenza il personale dell’Azienda “Calabria Lavoro” che ha già prestato servizio presso i diversi uffici di Palazzo dei Bruzi: “Riteniamo di poter dire, d’accordo con il sindaco – sottolineano ancora i consiglieri – che il Comune di Cosenza abbia tratto notevole beneficio dal personale assegnato dalla Regione Calabria”.

Palazzo dei Bruzi si troverà nell’immediato – scrivono ancora i consiglieri comunali – a dover fronteggiare i pensionamenti di quasi 80 unità per l’anno in corso, altre 41 per il 2021 e 65 nel 2022, successivi ai pensionamenti già avvenuti negli anni precedenti. Dovendo il Comune attendere i tempi tecnici previsti prima di dar corso a nuove assunzioni di personale, comunque in programma, la mancata riassegnazione del personale che ha già prestato servizio presso gli uffici comunali rappresenterebbe un vulnus in grado di compromettere il funzionamento di molti servizi erogati dall’Ente. Ecco perché chiediamo con forza alla Regione di valutare la possibilità di un ritorno al Comune di Cosenza del personale assegnato dal primo settembre scorso al Dipartimento “Organizzazione e Risorse Umane della stessa Regione Calabria”.