Faisa Cisal su Amaco: “ritardo nei pagamenti salariali ai lavoratori”

Il sindacato denuncia il comportamento della Amacoche, ai danni causati dal Covid 19, sta aggiungendo la beffa del ritardo nei pagamenti salariali

 

COSENZA – I lavoratori attendono lo stipendio di luglio, sin qui negato per motivi non meglio precisati da parte del datore di lavoro che giustifica a sua volta la mancata erogazione con il ritardo nell’erogazione della bimestralità da parte della Regione Calabria. “Non sappiamo se e quando Amaco esaurirà le scuse – scrive la Faisa Cisal – ma sappiamo che è esaurita la pazienza dei lavoratori, la cui paga non può essere posticipata a piacimento dell’Azienda, con una disinvoltura vergognosa”.

“Attendiamo di vedere corrisposto il salario di luglio entro tempi strettissimi, di uno-due giorni al massimo; in difetto, porteremo la protesta dinnanzi la sede aziendale e/o quella comunale per rivendicare il diritto al salario e pretendere da Amaco il rispetto dei lavoratori e delle loro famiglie, già provate da una pandemia che ha comportato considerevoli contrazioni salariali mentre Amacoha introitato, invece, il cento per cento dei corrispettivi regionali. È ora di smettere la (ingiustificata) tessitura delle lodi proprie e di dare risposte, su molti fronti, ai dipendenti. Non tollereremo – conclude il sindacato – che la società tratti con sufficienza i propri collaboratori e rifugga dalle responsabilità che nei confronti degli stessi deve avvertire ed onorare senza se e senza ma. E soprattutto senza rinvii”.