Scuola, consiglieri chiedono al Comune di Cosenza adeguamento delle aule

Apicella e D’Ippolito auspicano la partecipazione del Comune all’avviso pubblico del Ministero per l’adeguamento funzionale degli spazi e delle aule per garantire la ripartenza, a settembre, delle attività didattiche

 

COSENZA – “Auspichiamo che il Comune di Cosenza, attraverso il settore Educazione, partecipi all’avviso pubblico del Ministero dell’Istruzione relativo agli interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e per il quale sono previsti adeguati finanziamenti per gli enti locali che presentano domanda”. Lo affermano i consiglieri comunali del gruppo “Fratelli d’Italia”, Annalisa Apicella e Giuseppe d’Ippolito, in relazione alla situazione straordinaria determinata dall’emergenza coronavirus, al fine di garantire una ripartenza delle attività didattiche in presenza, a partire dal 14 settembre, garantendo alla popolazione studentesca, ai docenti e a tutto il personale della scuola, condizioni di sicurezza e di distanziamento, così come previsto dalle disposizioni del governo.

“Sappiamo – sottolineano Apicella e D’Ippolito – che il termine di presentazione delle domande sta per scadere, ma riteniamo che il Comune di Cosenza, se non ha provveduto nelle ultime ore, si starà organizzando per presentare la propria candidatura attraverso la piattaforma informatica del Ministero dell’Istruzione. Sarebbe un vero peccato perdere questa opportunità – affermano ancora i due consiglieri comunali di “Fratelli d’Italia” – che, tra l’altro è opportunamente prevista anche per gli enti in dissesto finanziario. Il bando ministeriale, che si inserisce nel quadro di azioni finalizzate alla presentazione di proposte per l’attuazione dell’Obiettivo specifico 10.7 (“Aumento della propensione dei giovani a permanere nei contesti formativi, attraverso il miglioramento della sicurezza e della fruibilità degli ambienti scolastici”) del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)– ricordano Apicella e D’Ippolito – prevede la possibilità di ammettere a finanziamento interventi di adattamento e adeguamento funzionale di spazi e ambienti scolastici, di aule didattiche, ma anche fornitura di arredi scolastici idonei a favorire il necessario distanziamento tra gli studenti.

Come abbiamo già avuto modo di ribadire qualche giorno fa – sottolineano, infine, Apicella e D’Ippolito – la scuola deve avere carattere prioritario per l’Amministrazione comunale ed è per questo che abbiamo individuato una serie di spazi alternativi, come la Biblioteca, il Museo dei Brettii e degli Enotri e il Chiostro di San Domenico, dove poter dislocare le attività didattiche in sicurezza per gli studenti. Luoghi che, per loro stessa definizione, ben si prestano ad ospitare questa sorta di resilienza e rigenerazione culturale delle quali i nostri ragazzi avvertono fortemente la necessità. Questa proposta non sembra impraticabile, anzi, alla luce dei finanziamenti che l’avviso pubblico del Ministero dell’istruzione mette a disposizione dei Comuni per i piccoli interventi idonei a garantire il distanziamento degli studenti, ci sembra una delle strade percorribili, insieme alle altre che l’Amministrazione comunale avrà in animo di indicare. E’ importante, però, che si faccia in fretta, perché la scuola non può attendere”.