Cosenza, Associazione Eco per i pazienti oncoematologici rischia la chiusura

L’associazione Eco di Cosenza che ha aiutato i pazienti oncoematologici durante il Coronavirus, ora rischia la sospensione delle attività

 

COSENZA – L’associazione Eco – Ematologia Cosenza Odv, da tempo opera su Cosenza e provincia in favore di pazienti oncoematologici e delle loro famiglie, attraverso trasfusioni di sangue ed emoderivati ed ora rischia di chiudere dopo aver aiutato i cittadini e affiancato le istituzioni. Un’eccellenza di buona sanità calabrese, una delle poche associazioni che effettua servizio di trasfusioni a domicilio, il servizio utilizza personale altamente specializzato ed è rivolto ai pazienti bisognevoli di supporto trasfusionale cronico, pazienti con diagnosi già accertate non deambulanti e non trasportabili.

“In una situazione di grandissima emergenza – spiegano dall’associazione – l’Eco non ha potuto fare manifestazioni di raccolta fondi ma ha continuato a portare avanti il servizio di assistenza con mille difficoltà viste le numerose richieste che sono arrivate da tanti pazienti e che per evitare di mandare nei vari pronto soccorsi hanno cercato di tenerli a casa nelle loro abitazioni lontani da ulteriori infezioni vista già la precaria situazione di questi pazienti”.

“L’associazione si è sempre autosostenuta con varie manifestazioni di piazza, con il cinque per mille e con piccole donazioni da parte di persone e cittadini che hanno voluto sostenere il loro operato ma purtroppo tutto questo oggi non basta. Servono fondi per continuare a mandare avanti il servizio che rappresenta un valido supporto al personale dell’Asp. Infatti è stata stipulata con quest’ultima nel 2017 una convenzione a titolo gratuito e che purtroppo vista l’aumentata richiesta da parte dei pazienti per colpa di questo Covid 19 che obbliga ad ulteriori restrizioni da parte anche dei familiari dei pazienti, andrebbe integrata con supporto economico da parte dell’Asp stessa che da sola non riesce a gestire tale richiesta. Il loro è un grido d’aiuto a tutti i cittadini ed alle varie istituzioni che sostenendoli possono fare tanto per continuare questa grande ricchezza che svolgono per la collettività e per i malati”.