Cosenza metrotranvia, Occhiuto: “si farà e sarà completata in due anni”

“Potrà essere completata nel giro di due anni, dopo l’approvazione del progetto esecutivo”. Il sindaco rassicura le commissioni consiliari lavori pubblici e trasporti sulla sua realizzazione

 

COSENZA – “La metro tranvia si farà e potrà essere completata nel giro di due anni, dopo l’approvazione del progetto esecutivo”. Sembra non avere dubbi o perplessità il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto che questa mattina, su invito dei Presidenti delle Commissioni consiliari lavori pubblici e trasporti, Anna Rugiero e Gisberto Spadafora, ha partecipato ai lavori dei due organismi consiliari proprio per fornire chiarimenti sulla prosecuzione dei lavori della metro tranvia, dopo il dibattito apertosi nei giorni scorsi a seguito delle dichiarazioni dell’europarlamentare Laura Ferrara che aveva messo in discussione la fattibilità dell’opera.

“Sulla validità dell’opera e sul suo ruolo strategico – ha detto Occhiuto nel suo intervento – c’è stato il pronunciamento del Consiglio comunale che ha legittimato quella che era la linea dell’Amministrazione comunale. La realizzazione di questa importante infrastruttura è stata animata da un obiettivo principale, quello, cioè, di rendere l’opera più sostenibile, evitando ogni frattura che riproponesse una separazione forte del tessuto urbano. Da elemento di separazione urbana la metro tranvia, attraverso le varianti che abbiamo proposto e che sono state accolte dalla Regione, si è trasformata – ha detto ancora Occhiuto -in elemento di connessione. E la sua valenza strategica si comincerà a vedere già dalla prossima apertura delle parti del Parco del Benessere che abbiamo chiesto di rendere fruibili, con la mia ordinanza contingibile e urgente della scorsa settimana. E’ nel Parco che ci sono le aree pedonali e le piste ciclabili che diventano elemento strutturante della città, grazie ad una rete ecologica posta all’interno del tessuto cittadino. Con la metro tranvia, con un unico binario senza i cordoli, avremo un vettore non inquinante che camminerà in mezzo al verde pubblico. Con la discussione preliminare che abbiamo condotto in Consiglio comunale – ha proseguito Occhiuto -abbiamo stravolto il progetto, migliorandolo, sulla base dell’Accordo di programma sottoscritto con la Regione, la Provincia e il Comune di Rende e che prevedeva anche la realizzazione di altre opere connesse. Abbiamo ottenuto la nostra vittoria e siamo riusciti a portare avanti una negoziazione importante che era riuscita a mettere d’accordo tutte le parti”.

Il Sindaco Occhiuto ha mostrato poi qualche perplessità in ordine alla cifra che è stata indicata in questi giorni come quella che supera i costi previsti. “Non mi risulta che siano 60 milioni in più – ha detto Occhiuto- A me ne risultano 40. In ogni caso – ha precisato il Sindaco – un’eventuale perdita del finanziamento nulla ha a che vedere con la realizzazione dell’opera. Ogni opera pubblica passa attraverso diverse fasi: la progettazione, la realizzazione, la rendicontazione e, molto spesso, le opere non si riescono a realizzare nei tempi previsti, pena la perdita dei finanziamenti. Ma questo non impedisce, valutati l’importanza e il ruolo strategico dell’opera, che si reperiscano altre risorse per portarle a termine, così come tante volte è accaduto. In Italia si parla da anni di legge sblocca cantieri e ci sono casi in cui, come per il Ponte di Genova, il Sindaco venga indicato come commissario e si realizzi l’opera andando in deroga alla normativa. L’opera si farà – ha ribadito con convinzione il Sindaco – perché annullare un percorso che dura da 20 anni, ripartendo da zero, equivarrebbe ad annullare la possibilità, per le generazioni future, di fruire di una infrastruttura importante per il trasporto pubblico urbano e che rappresenta uno strumento di mobilità assolutamente democratico, che consentirebbe a tutti di attraversare l’area urbana fino all’Università.

Non possiamo permetterci – ha detto ancora il Sindaco – di tornare indietro dopo che abbiamo compiuto il 90% di questo percorso. Un salto all’indietro significherebbe per la Regione, e quindi per i calabresi, farsi carico dei danni da corrispondere all’impresa appaltatrice che avrebbe diritto al mancato utile ed al risarcimento. Chi vuole annullare l’opera farebbe un grande favore all’impresa che, senza far nulla, intascherebbe, come ristoro del danno, una cifra che si aggirerebbe attorno ai 20 milioni di euro. Mi sto battendo strenuamente perché la Regione Calabria e tutti coloro che a suo tempo hanno sottoscritto l’accordo di programma capiscano l’importanza strategica dell’infrastruttura”. Occhiuto ha anche detto di aver avuto nei giorni scorsi una interlocuzione con il Sindaco di Rende Marcello Manna ed anche da parte di quest’ultimo sarebbe emerso un orientamento ad andare avanti, prevedendo la possibilità di impegnare le somme che superano la quota di finanziamento con altre risorse. “Se non ci saranno problematiche burocratiche di altra natura – ha aggiunto il Sindaco – l‘opera potrà essere completata nel giro di due anni, dopo l’approvazione del progetto esecutivo. Tra l’altro – ha specificato Occhiuto – verrebbe inserita nelle gare regionali del trasporto pubblico. Oggi abbiamo una città diffusa sul territorio e abbiamo bisogno di riconnettere il territorio urbano con questa infrastruttura. Tornare indietro – ha ribadito – sarebbe da folli e chi gode di averla bloccata non ha compreso la portata di quest’opera”.

La seduta congiunta delle commissioni era stata aperta dalla Presidente della Commissione consiliare Lavori pubblici Anna Rugiero che ha ringraziato il Sindaco per aver accolto l’invito a chiarire la posizione dell’Amministrazione comunale rispetto alla volontà di proseguire nella realizzazione dell’opera, dopo il dibattito apertosi all’indomani delle notizie diffuse dall’europarlamentare Laura Ferrara. “L’amministrazione comunale – ha poi aggiunto subito dopo il Presidente della Commissione trasporti Gisberto Spadafora – ha già risposto compiutamente ed è stata conseguenziale, con il provvedimento con il quale il Sindaco ha chiesto alla Regione e alla ditta appaltatrice la consegna delle parti completate del Parco del Benessere”. L’auspicio espresso dallo stesso Spadafora in conclusione di seduta è che “grazie anche ai chiarimenti analitici e non generici forniti dal Sindaco durante la sua audizione, è stata ribadita, in maniera pregnante e ferma, la volontà di andare avanti con la realizzazione dell’opera che, invece, viene osteggiata da una parte politica che, tra l’altro, non ha rappresentanti né nel Comune di Cosenza né in quello di Rende”. Nel corso del dibattito si sono registrati anche gli interventi dei consiglieri Francesca Cassano, Carmelo Salerno e Giuseppe D’Ippolito.

La consigliera Cassano non ha manifestato lo stesso ottimismo del Sindaco Occhiuto circa la prosecuzione dell’opera. Le perplessità hanno riguardato soprattutto il fatto che il progetto esecutivo non è stato ancora approvato e che le risorse necessarie al completamento dell’opera non sono garantite da nessuno. “Come opposizione – ha detto Cassano – abbiamo sostenuto sempre la validità dell’opera e la sua portata strategica ed è per questo che speriamo che venga realizzata. Abbiamo espresso da sempre la perplessità sul cronoprogramma dei lavori della metro, affermando che bisognava invertire la priorità di realizzazione tra metrotranvia e Parco del benessere. La lettura a ritroso degli eventi ci fa comprendere ancora di più che la scelta dell’Ammimistrazione è stata strategica ai soli fini propagandistici consegnandoci un cantiere in pieno centro cittadino con mille problemi e senza futuro”.

Tra quelli che hanno sempre sostenuto la realizzazione dell’opera c’è anche il consigliere comunale Carmelo Salerno. Anche nel suo intervento di oggi, Salerno ha ribadito il carattere strategico dell’infrastruttura sia da un punto di vista urbanistico che sul versante della connessione dei territori di Cosenza, Rende e di altri centri come ad esempio Montalto. “Al di là dell’azione politica dell’europarlamentare Ferrara – ha detto Salerno – mi pare di capire che non ci siano allo stato atti formali di revoca dell’accordo di programma che va ad incidere sull’appalto.” Il consigliere Salerno ha chiesto inoltre dei chiarimenti al Sindaco per capire se sulla prosecuzione dell’opera e sulle garanzie che i lavori possano continuare ci sia stata un’interlocuzione con la Regione e se le altre opere previste nell’accordo di programma restano in piedi. La risposta del Sindaco Occhiuto è stata affermativa anche sulla scorta del fatto che il primo cittadino ha rivolto un invito specifico alla Regione a proseguire nella realizzazione della metro tranvia e, con riferimento al progetto esecutivo, Occhiuto ha tranquillizzato il consigliere Salerno di essere quasi in dirittura d’arrivo, “nella fase finale – ha detto – di verifica e validazione”. L’azione politica del Sindaco ha ricevuto l’apprezzamento del consigliere comunale Giuseppe D’Ippolito che ha sottolineato come “l’azione politica va oltre le questioni tecniche che devono rimanere alla Stazione appaltante”. D’ippolito ha, inoltre, sottoscritto l’operato del Sindaco nel chiedere alla Regione la riapertura delle parti completate del Parco del Benessere per renderle fruibili, anche alla luce delle necessità emerse a seguito dell’emergenza Covid-19.