Cosenza, centro città pieno ma tutti con la mascherina. Più controlli nella movida

Il primo sabato dopo la fine del lockdown ha visto molte persone tornare in strada e i giovani affollare i locali della città. Molti i controlli sopratutto nella zona della movida e qualche multa per assembramenti e mancanza di mascherine, ma tutto sommato la situazione non ha fatto registrare criticità rispetto allo scorso fine settimana. Controlli a tappeto anche a Rende

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COSENZA – Anche Cosenza ha vissuto il suo primo sabato dopo la fine del lockdown. Complice la bella giornata, la voglia di tornare ad una parvenza di normalità e ‘riconquistare’ i propri spazi dopo 3 mesi di chiusura, in migliaia ieri pomeriggio si sono riversati per del centro di Cosenza e nelle villette per una passeggiata con la famiglia, un caffè al bar e i primi “timidi” acquisti nei negozi. In particolare il corso principale della città è tornato a riempirsi come un tempo di grandi e piccoli, giovani e giovanissimi, mamme e papà, nonne e nonni. Tra uno sguardo alle vetrine, un gelato e un saluto agli amici, tranne qualche rara eccezione, tutti con indosso la mascherina come ci ha imposto la nuova era del coronavirus e il buonsenso che deve valere per tutti. Le attività commerciali sono ripartite ed hanno tutte osservato le disposizioni di sicurezza: ingressi contingentanti se il locale è affollato, gel igienizzante e guanti da indossare obbligatori. Ecco, unica nota dolente delle nuove linee guida, infatti, è la plastica il cui utilizzo è aumentato in modo abnorme e che inevitabilmente si accumula davanti e dentro i negozi.

La sera poi attenzione puntata sulle zone cittadine della movida e sui giovani dove qui la situazione è apparsa decisamente più complessa. Come in una festa non più trattenuta per il calo dei contagi e per l’estate vicina, era scattato l’allarme e la preoccupazione di tantissimi sindaci e governatori in questa Fase 2, che hanno ricordato più volte che regole e buonsenso devono valere per tutti: tanto per gli anziani quanto sopratutto per i ragazzi troppo spesso radunati in capannelli, seduti in piazza senza mascherine né distanze di sicurezza. Molti i controlli da parte delle forze dell’ordine sia a Santa Teresa che nelle vie limitrofe, ma tutto sommato la situazione è in parte migliorata rispetto alle immagini della scorsa settimana anche se non sono mancate le eccezioni. I gestori dei locali tentano di far rispettare al massimo le regole ma non è sempre facile. Polizia, carabinieri, vigili urbani e agenti della Provinciale sono stati impegnati tutta la notte a controllare i luoghi più gettonati e sensibilizzare i ragazzi ad avere comportamenti consoni alla prevenzione della diffusione del virus. “Facciamo di tutto per far rispettare le regole, ovviamente non è semplice. Era necessario riaprire e lo abbiamo fatto investendo le nostre energie nell’adeguare il locale e formare il personale alle nuove disposizioni “ ha raccontato Roberto gestore di un noto locale notturno a Cosenza. Ai giovani si è rivolta il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che ha usato la strada del dialogo  “dopo tanto tempo in casa, i giovani hanno perso quelli che sono i limiti che finora si erano dati” ammette ma si augura che torni “il senso di responsabilità perché dobbiamo stare attenti più che mai”.

FOTO Francesco Greco

 

Rende, il monito del sindaco Manna ai giovani

“Abbiamo fatto tanto in questi mesi di lockdown per il decoro urbano. Con la fase due assistiamo da qualche giorno al riappropiarci degli spazi aperti e della vita sociale che, dopo il periodo di distanziamento, ci ha riportati ad assaporare le gioie degli affetti più cari. Ciò, in concomitanza con l’apertura dei locali, ha ripopolato le piazze della nostra città. Ribadisco, soprattutto ai giovani, che bisogna sempre mantenere le distanze di sicurezza e seguire le norme anti contagio per poter continuare a vedere scendere la curva di diffusione del virus”. Lo scrive in una nota il sindaco di Rende Marcello Manna che lancia un appello ai tanti giovani che ieri sono tornati anche nelle piazze di Rende dove l’amministrazione comunale ha predisposto controlli a tappeto per tutta la notte e sottolinea che  “il ritorno alla vita sociale non deve essere il ritorno alle cattive abitudini, ma si salvaguardino invece e si rispettino i nostri spazi all’aperto di socialità. Ogni mattina, in quelle piazze, gli uomini della Rende Servizi rimettono in ordine tutto quello che è stato incivilmente gettato per terra. Il mio invito è dunque quello di sentire le piazze come spazi di comunità. Ringrazio gli uomini della Rende Servizi per il lavoro costante di spiazzamento e pulizia e ai giovani  – ha concluso Manna dico: godetevi gli spazi ma con civiltà“.