Discarica su via Panebianco, nei sacchi documenti della Cisl – VIDEO

Vicino la Città dei ragazzi, gli uomini del Nucleo decoro urbano, hanno trovato sacchi pieni di documenti e materiale riconducibile alla Cisl, che dichiara di non essere responsabile dell’abbandono, avendo consegnato il materiale alla ditta autorizzata

COSENZA – Questa mattina, durante il normale controllo del territorio, disposto dalla vice comandante della Polizia Municipale Roberta Iazzolino, l’isp. Luca Tavernise, responsabile della nuova unità di Nucleo Ambientale (N.D.U.) ha scoperto una discarica a cielo aperto su via Panebianco, adiacente alla Città dei Ragazzi.
All’interno dei bustoni abbandonati su suolo pubblico, materiale riconducibile all’ufficio della CISL di via Caloprese, con numerosi faldoni relativi a pagamenti, liste di candidati, estratti conto, tessere di iscrizione al sindacato, documenti riferiti a vertenze sindacali e altri documenti, tutto contenenti dati sensibili quindi, in balia degli occhi indiscreti dei passanti. Nei sacchi anche toner per stampanti laser ormai esausti per cui, alla fine del loro ciclo vitale, sono considerati rifiuti speciali secondo quanto riportato nel testo unico ambientale, e come tali quindi non possono essere gettati tra i rifiuti comuni. Vige, per i singoli consumatori, per le aziende private e pubbliche, l’obbligo, in quanto produttori di scarti, allo smaltimento.

 

 

Nel caso di specie, il trasgressore della normativa, una volta individuato, sarà sanzionato (da 2.600€ a 15.500€ per rifiuti speciali non pericolosi e da 15.500€ a 93.000€ per rifiuti speciali pericolosi) e sanzioni accessorie (sospensione da 1 mese ad 1 anno per l’amministratore o il responsabile dell’infrazione). Le sanzioni possono trasformarsi in penali in caso di reato. In questo caso, i rifiuti sono stati abbandonati durante lo svolgimento di un’attività professionale da individuare attraverso indagini oppure, con una condotta pianificata e organizzata.
Per l’abbandono dei documenti cartacei afferenti il sindacato Cisl, infatti, si parla di vera e propria responsabilità penale (ex articolo 256 del Testo Unico Ambiente).  Sono in corso indagini allo scopo di individuare il responsabile di un tale gesto non escludendo l’eventualità che, si possa individuare come responsabile, una ditta privata incaricata allo smaltimento e alla sanificazione dei locali Cisl.
Su tutto il territorio cittadino si è avviata una campagna di controlli finalizzata alla repressione del fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti che danneggia sia l’ambiente che la cittadinanza, andando anche contro le irregolarità nello svolgimento della raccolta differenziata.

Cisl Fp: “materiale consegnato a ditta autorizzata. Eventuale responsabilità per abbandono non è attribuibile a noi”

“In merito alle notizie apparse sulla stampa – si legge in una nota – relative all’abbandono di documenti cartacei su via Panebianco in Cosenza, la CISL FP Cosenza comunica di aver consegnato il materiale e la documentazione cartacea per la distruzione a ditta autorizzata. In base alla documentazione in possesso della CISL FP, il materiale e la documentazione cartacea è stata avviata a distruzione mediante triturazione presso centro autorizzato. Pertanto, ogni eventuale responsabilità per abbandono non è attribuibile alla scrivente. Tanto si doveva per opportuna conoscenza ed informazione.”