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Sanità a Cosenza, Uil chiede misure di sicurezza prima di riaprire gli ambulatori

Il sindacato lancia l’allarme sugli ambulatori di medicina territoriale e chiede l’applizazione dei protocolli di sicurezza prima della loro riapertura

 

COSENZA – Adottare tutte le misure di sicurezza negli ambulatori di medicina territoriale, prima della loro riapertura. È quanto chiede la Uil Fpl Calabria attraverso una nota stampa.

“La scrivente organizzazione sindacale – si legge nella nota-  ritiene più che mai necessario che l’apertura degli ambulatori avvenga in sicurezza, affinché gli stessi non diventino focolai di recrudescenza del virus. La Calabria ha pianto tanti morti ed ha già subito un crollo economico legato alla chiusura totale delle attività, non può permettersi un altro lockdown. La fase due deve iniziare soltanto dopo che è stata riorganizzata tutta la medicina territoriale di cui i cittadini hanno tanto bisogno. Non sono più concepibili le iniziative incontrollate. I dirigenti dell’Asp di Cosenza non ritengono importante il confronto con le organizzazioni sindacali, né ascoltano le grida di aiuto che provengono dagli operatori. Pertanto, diffidiamo l’Asp di Cosenza ad adottare le misure di sicurezza e contenimento del contagio previste dalle ordinanze del presidente della Giunta Regionale prima di provvedere all’apertura degli ambulatori e delle altre attività di medicina territoriale. Non è accettabile pretendere che i lavoratori vengano buttati di nuovo nell’arena senza indicazioni e adozioni di misure anti-contagio alcuna, come è avvenuto in alcuni centri spoke all’inizio dell’epidemia a Cosenza. A nulla valgono poi i procedimenti disciplinari contro i dipendenti che hanno denunciato situazioni critiche, così com’è avvenuto a Cetraro. Quanto accaduto a Cetraro non solo va stigmatizzato ma la difesa dei lavoratori interessati, contro un provvedimento risibile, sarà portata aventi in ogni modo e in ogni sede. Si recuperi il tempo perduto e si adottino da subito tutte le misure anti-contagio idonee ad evitare focolai di infezione. Pertanto, qualora l’Asp di Cosenza non sia in grado di adottare tutti i protocolli di sicurezza, per la salvaguardia della salute di tutti, è opportuno non aprire!