Cosenza, carte false per inaugurare la piazza e consentire i concerti

Da quanto si legge nelle intercettazioni e negli atti, Mario Occhiuto avrebbe “istigato”, insieme a Francesco Converso, responsabile unico del procedimento, il direttore dei lavori Francesco Tucci e Carlo Alvaro il collaudatore, a falsificare la relazione di collaudo e di controllo di saldatura su tre travi

 

COSENZA – “L’utilizzo di piazza Bilotti, soprattutto da parte di un numero considerevole di utenti, […] tenuto conto dei difetti riscontrati sulle saldature e delle irregolarità commesse al fine del rilascio del certificato di collaudo, potrebbe determinare un cedimento strutturale o un crollo della stessa di cui allo stato non risulta possibile prevederne l’estensione, con la conseguenza che l’intera area deve essere sottoposta a sequestro”. Non lasciano spazio a dubbi le conclusioni del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Catanzaro che oggi ha notificato l’avviso di garanzia a tredici persone, tra cui il sindaco Mario Occhiuto, e il sequestro della piazza perché ritenuta non sicura per l’incolumità pubblica.

Mario Occhiuto, da quanto si legge nelle intercettazioni e negli atti, avrebbe “istigato”, insieme a Francesco Converso, responsabile unico del procedimento, il direttore dei lavori Francesco Tucci e Carlo Alvaro il collaudatore, a falsificare la relazione di collaudo e di controllo di saldatura su tre travi. Atti illeciti che avrebbero consentito di accelerare i tempi per l’inaugurazione della piazza a dicembre del 2016 e, successivamente, consentire lo svolgimento dei concerti di Alvaro Soler, in occasione del capodanno, e di Mahmood a settembre scorso.

Secondo l’ipotesi accusatoria, Tucci, sotto la pressione del sindaco, avrebbe falsificato la documentazione per il collaudo statico. La sottomissione di Tucci al sindaco Occhiuto emerge da alcune intercettazioni: “Non ha la forza di opporsi al sindaco – si legge nell’intercettazione trascritta dai finanzieri in una telefonata tra il dirigente generale del dipartimento lavori pubblici della Regione Luigi Zinno e Vincenzo De Caro esperto della Regione Calabria, entrambi non indagati nel procedimento – non ce l’ha, che non dico che è facile tra l’altro, perché quello (Occhiuto ndr) magari è un invasato”. De Caro, nella conversazione con Zinno, sottolinea che Tucci non deve dare spiegazioni al sindaco (ndr) “se non si può fare, basta!”. Secondo Zinno, tra l’altro, “non si tratta di essere preoccupati o di non avere la forza, ma di andare contro norma”.

In un’altra intercettazione, questa volta tra il sindaco Mario Occhiuto e Francesco Tucci, emerge la falsificazione degli atti per consentire l’inaugurazione della piazza. Occhiuto: “Ma la prova viene fatta dopo che tu presenti i certificati?”. Tucci: “Si, si, perché non potevo fare diversamente […] e tu non potevi fare l’inaugurazione”. Occhiuto risponde che “va bene”.

Piazza Bilotti, a Cosenza, è stata al centro di diverse inchieste. Già nel 2015 l’ex vicesindaco Katya Gentile aveva denunciato abusi negli appalti e sulle anticipazioni di cassa, ma poi l’inchiesta fu archiviata dal Tribunale di Cosenza. Fu poi aperta un’inchiesta a seguito della realizzazione di un soppalco per consentire la costruzione di un ristorante nella stessa struttura di Piazza Bilotti, nell’area inizialmente destinata ad ospitare solo il Museo Multimediale. E’ stata infine la Dda di Catanzaro, con l’operazione “Lande desolate”, eseguita nel dicembre del 2018, a porre ancora l’attenzione sui lavori di riqualificazione dell’area. In quel caso c’erano anche altri indagati eccellenti, come il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, accusato di abuso d’ufficio, e l’ex vicepresidente della Giunta regionale, Nicola Adamo. L’inchiesta riguardava pure i lavori di ammodernamento dell’aviosuperficie di Scalea, sul tirreno cosentino, e degli impianti sciistici di Lorica, in Sila.