Carabinieri di Cosenza in prima linea, anche nel regalare sorrisi: donate 300 uova di Pasqua

Storie che confermano il legame di lunga data che lega sempre più fortemente, soprattutto nel momento del bisogno e del dolore, l’Arma dei carabinieri alla gente

 

COSENZA – In questo momento di estrema difficoltà, di paura e di sacrificio per tutti, affiorano le storie di vita quotidiana e di bisogno, in cui il fortissimo legame tra i carabinieri e la cittadinanza fa la differenza. Le nostre Forze dell’ordine, durante l’emergenza coronavirus, svolgono un lavoro incessante, animati dal senso del dovere ma soprattutto da sentimenti compassionevoli e altruistici verso il prossimo. Molte infatti sono le persone, soprattutto gli anziani, che in questo periodo hanno bisogno di un aiuto, di un gesto o di una semplice parola di conforto. E i carabinieri sono sempre pronti ad offrirlo. A tutto ciò si aggiunge la solidarietà, così come è accaduto a Cosenza. I carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza hanno deciso di regalare, con un semplice gesto, felicità e sorrisi ai più bisognosi.

Ed è così che oggi tanti Comandanti di Stazione del territorio provinciale, nell’ambito dell’iniziativa denominata “Ti regaliamo un sorriso #andràtuttobene”, hanno consegnato personalmente trecento di uova di Pasqua ai più piccoli, con il solo intento di regalare loro un sorriso anche in questo periodo di emergenza. Un piccolo gesto di altruismo che mette in risalto il grande cuore degli uomini e delle donne dell’Arma, che ancora una volta, anche nei momenti di emergenza, dimostrano un forte senso di prossimità nei confronti dei cittadini, soprattutto di quelli più deboli, donando uova di Pasqua ai bambini delle case famiglia e di quei nuclei familiari maggiormente colpiti dell’attuale crisi economica, individuati con l’aiuto delle associazioni di volontariato, della Croce Rossa e delle parrocchie.

Il loro giro è partito da Cosenza vecchia, dove hanno consegnato le uova ad una mamma con tre bimbi; poi si sono recati all’istituto della Casa Madre, gestito dalle suore minime della passione, accolti dal sorriso di ben 60 bambini che hanno ricevuto il loro uovo. Storie che confermano ancora una volta come i carabinieri sanno essere autoritari, ma prima di tutto sono uomini e donne che aiutano gli altri. Storie che confermano il legame di lunga data che lega sempre più fortemente, soprattutto nel momento del bisogno e del dolore, l’Arma dei carabinieri alla gente.

Regalate uova a tutti i bambini di Bocchigliero

Tra i tanti Comuni nei quali si è svolta l’iniziativa, anche quello di Bocchigliero, ove vige dallo scorso 24 marzo, un’ordinanza regionale che ne dispone la chiusura a seguito della particolare diffusione del contagio: i carabinieri della Stazione hanno voluto regalare un uovo di Pasqua a tutti i 20 bambini del luogo, quale tangibile segno del legame tra l’Arma e la popolazione, ricevendo in cambio genuine attestazioni di affetto e stima.

Comandante Sutera: “In un momento così difficile per tutti, credo che sia nostro preciso dovere essere presenti: i Carabinieri sono e saranno sempre presenti”

Il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Cosenza, Col. Piero Sutera, nel rimarcare il significato simbolico dell’iniziativa, ha sottolineato: “abbiamo ritenuto che potesse essere una bellissima sorpresa per tanti bambini con disabilità o che vivono in contesti familiari maggiormente a rischio a causa della fragilità economica. Un gesto semplice, compiuto con il cuore dai carabinieri del Comando Provinciale di Cosenza. In un momento così difficile per tutti, credo che sia nostro preciso dovere essere presenti: i carabinieri sono e saranno sempre presenti non solo per combattere sulle strade della nostra provincia, con coraggio, un nemico invisibile, ma anche e soprattutto per infondere sicurezza e fiducia alle più giovani generazioni, per portare, con il sorriso e con un simbolico abbraccio, la nostra vicinanza ed il nostro affetto alla popolazione. Noi facciamo e faremo sempre la nostra parte e sono sicuro che, con il responsabile contributo di ogni cittadino, riusciremo tutti insieme a rialzarci”. Quindi, ancora una volta, l’appello rivolto ai cittadini è quello di continuare a “restare a casa” per contribuire a contenere la diffusione del virus ed abbassare la curva dei contagi, al fine di poter rendere questo momento di emergenza solo un triste ricordo.