Terremoto, Occhiuto: “cittadini seguano comportamenti consigliati da Protezione Civile”

“E’ bene tenere presente e ricordare i comportamenti da assumere in caso di terremoto, in concomitanza dell’emergenza COVID -19”

 

COSENZA – Il Sindaco Mario Occhiuto ha rivolto un appello ai cittadini, dopo le scosse di terremoto avvertite in città la notte scorsa, affinché si attengano, in caso di nuove scosse, ai comportamenti consigliati dal Dipartimento Protezione Civile e declinati nel Piano di Protezione Civile Comunale consultabile sul sito del Comune.

“Questa notte – scrive il Sindaco Occhiuto nell’appello ai cittadini, diffuso anche via social-  abbiamo avvertito alcune scosse di terremoto. È vero che l’emergenza che stiamo vivendo in questi giorni è quella sanitaria COVID-19. E per questo confido molto nel senso di responsabilità già dimostrato da tutti voi invitandovi di nuovo a sacrificare le libertà personali per rispetto delle restrizioni che derivano dai provvedimenti ministeriali, regionali e comunali. Sono convinto infatti che, come la comunità scientifica riconosce, solo comportamenti rigorosi e rispettosi delle regole possano ridurre il contagio e contribuire a farci uscire meglio e più rapidamente dall’emergenza.

Il sisma avvertito questa notte anche a Cosenza – aggiunge Occhiuto – mi spinge, però, a fare qualche ulteriore precisazione sul comportamento da tenere da parte della popolazione in occasione di futuri eventi sismici. Il momento in cui il terremoto si può verificare non è assolutamente prevedibile. Anche le scosse successive alla prima non sono suscettibili di previsione temporale alcuna. E’ bene dunque tenere presente e ricordare i comportamenti da assumere in caso di terremoto che, in concomitanza dell’emergenza COVID -19, non possono essere diversi da quelli consigliati dal Dipartimento Protezione Civile e declinati nel Piano di Protezione Civile Comunale (consultabile sul sito del Comune nella home page e nella sezione “Come fare per”, nell’area tematica “Protezione Civile”), fatta salva l’osservanza della distanza di sicurezza di un metro imposta in questo periodo, in conseguenza dell’emergenza sanitaria”.