Coronavirus, per Morcavallo bisogna annullare la fiera di San Giuseppe

 Secondo il consigliere di opposizione, diversi cittadini sostengono che non sia opportuno organizzare la fiera di San Giuseppe considerata l’emergenza Coranavirus e chiede al sindaco Mario Occhiuto di prendere provvedimenti in merito

 

COSENZA – Il consigliere di minoranza e capogruppo della Grande Cosenza Oreste Morcavallo, scrive al sindaco Mario Occhiuto chiedendo di annullare la storica fiera di San Giuseppe. L’evento, che come di consueto si svolge nella settimana del 19 marzo e fu istituita nel 1234, potrebbe – secondo Morcavallo – “essere veicolo incontrollato di contagio e diffusione del virus”.

Di seguito pubblichiamo la nota integrale a firma del consigliere di minoranza Oreste Morcavallo. “Mentre tiriamo un sospiro di sollievo alla notizia che il caso sospetto di Covid – 19, nome tecnico del nuovo coronavirus, segnalato all’aeroporto di Lamezia Terme si è rivelato negativo ai test, ritengo comunque opportuno non abbassare la guardia. Plaudo all’iniziativa intrapresa dall’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza che ha istituito una task force per garantire tutti gli interventi eventualmente necessari nel caso di una possibile diffusione del virus stesso con la creazione di un gruppo di lavoro permanentemente attivo. Nel contempo, pur essendo lungi da me l’idea di diffondere panico o peggio ancora forme di becero razzismo, ritengo opportuno, in qualità di consigliere comunale di Cosenza, chiedere al sindaco Mario Occhiuto di rinviare a data da destinarsi se non, meglio, annullare, per l’anno in corso, la tradizionale Fiera di San Giuseppe in un’ottica di mera e sola prevenzione. So che si tratta di una tradizione per i cosentini, un momento di aggregazione e commercio, ma nello stesso tempo l’assembramento di tante persone in luoghi ristretti, benché all’aria aperta, potrebbe essere veicolo incontrollato di contagio e diffusione del virus.  La nostra richiesta precede nelle intenzioni e segue di fatto le rivendicazioni che in queste ore numerosi cittadini stanno inviando al sindaco via social; sono nati gruppi, si firmano petizioni, si fanno appelli.  Ritengo non sia il caso di ignorarli e fornire una adeguata risposta. Se la minaccia è seria — soprattutto quando la minaccia è seria — sarebbe il caso di evitare sia l’inerzia sia il panico, sia la facezia comica sia il melodramma, come scrive il premio Strega Antonio Scurati, che condividiamo appieno, suggerendo di fare lo stesso al sindaco Occhiuto.  Al fine di evitare inutili ed ingiustificati allarmismi invito, comunque, i cittadini tutti ad attenersi alle sole informazioni ufficiali diffuse dal ministero e ad osservare i semplici accorgimenti igienici forniti dai medici e dalle Aziende sanitarie”.