Cosenza, nuovo sit in dei lavoratori Seatt: servizi in tilt e 47 persone senza lavoro – VIDEO

“Si risparmia sulla qualità dei servizi per investire su altro e noi siamo qui, oltre 40 famiglie, in mezzo ad una strada”. Tornano a protestare i lavoratori della Cooperativa Seatt mentre i servizi sono in tilt

 

COSENZA – Sono tornati a protestare questa mattina i lavoratori licenziati della Cooperativa Seatt dopo che il Consiglio di Stato, nei giorni scorsi, ha annullato la sentenza del Tar e rimandato la decisione sul loro futuro al Tribunale ordinario e per l’esattezza al Giudice di primo affinchè “si pronunci nuovamente in sede cautelare”. Speravano di poter tornare in servizio, in attesa della nuova decisione e invece, ancora una volta per loro, le porte restano chiuse e la conseguenza sono anche i gravi disservizi per gli utenti.

“Nonostante ciò la dottoressa Panizzoli e chi di competenza – spiega la portavoce dei lavoratori, Anna Notaro – che dovrebbe reinserirci non lo ha fatto, a discapito delle 47 famiglie e dei cittadini e degli utenti di Cosenza e dell’intera provincia. Oltre a non poter coprire i servizi che svolgiamo noi infatti la situazione è questa: il Mariano Santo è chiuso, e a Rogliano hanno pensato di sopperire, per due volte a settimana con un nostro collega, che ha un contratto Asp ed è in prestito all’azienda ospedaliera. Nel frattempo si stanno verificando gravissimi disservizi, l’utenza è inferocita. La cosa assurda – prosegue Anna Notaro – è che per noi non ci sono soldi. Non siamo stati proprio inseriti in una nuova gara d’appalto però è stato trovato un milione d’euro per un sistema informatico per la terapia del dolore. Insomma, si risparmia sulla qualità dei servizi per investire su altro”.

VIDEO – di Francesco Greco

Questa mattina il sit in per chiedere di incontrare la d.ssa Panizzoli ma “siamo stati intimati a non entrare altrimenti avrebbero chiamato la Questura. Noi siamo venuti pacificamente per chiedere un incontro perchè vorremmo chiedere alla d.ssa Panizzoli perchè non ci viene data la possibilità di poter lavorare e nel frattempo aspettare la decisione del Tribunale ordinario e se questa sarà negativa ce ne andremo; tanto siamo stati già licenziati. Nel frattempo si eviterebbero i gravi disservizi per l’utenza e noi riusciremmo a portare un pezzo di pane a casa alle nostre famiglie. Noi non siamo delinquenti o persone incivili ma chiediamo semplicemente di poter lavorare“.

“Vorremmo colmare la mancanza dei servizi ma non riusciamo ad ottenere un incontro, non ci vogliono parlare e noi restiamo in questa situazione di disperazione, sia come lavoratori che non hanno più un posto, e sia come utenti perchè se andiamo all’Annunziata c’è il caos”.

Intanto questa mattina a Catanzaro sono stati convocati dal Commissario Cotticelli tutte le parti in causa, tra cui la SEATT per discutere il destino dei servizi e dei lavoratori che da vent’anni prestano la loro attività negli uffici amministrativi dell’azienda ospedaliera ed hanno tutti tra i 40 e i 50 anni di età.