Cosenza, l’amore di una mamma diventa una canzone ‘senza rabbia’ (AUDIO-VIDEO)

Monica è una mamma cosentina che ama suo figlio tanto da dedicargli non solo la sua vita, ma anche una canzone. Emanuele è un bimbo di quasi undici anni con uno spettro autistico senza ritardi cognitivi

 

COSENZA – Si intitola “Senza rabbia“, il brano scritto da Monica Presta e poi cucito e rifinito ad arte da due splendide voci cosentine, Alfredo Bruno e Raffaele Renda. Una canzone nata per raccontare la storia di Emanuele un ragazzino di quasi undici anni, con uno spettro autistico ma senza ritardi cognitivi. “Mio figlio fino a sei anni aveva difficoltà a stare nei luoghi con molta confusione, i rumori forti lo destabilizzavano e persino ascoltare la musica per lui era un problema”. “Ma intorno ai 6 anni qualcosa in lui è cambiato. Si è innamorato della musica e soprattutto della danza. Oggi frequenta i corsi al nuovo centro danza della Maestra Raffaella Runco. Musica e danza sono diventati la sua passione più grande“.

Monica Presta è la mamma di Emanuele ed ha raccontato la sua storia e il suo amore diventato una canzone di speranza e di energia ai microfoni di Rlb

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Un percorso non certo facile quello di Monica che ha scoperto dopo vari incontri con medici e specialisti che il suo bambino soffriva di uno spettro autistico. Sono iniziate poi terapie, incontri con gli insegnanti, un percorso di lavoro sull’autostima, sull’autocontrollo e l’autonomia e la grande costanza, e soprattutto la collaborazione tra scuola e famiglia, abbinata alle terapie e alle attività extrascolastiche, è stata importantissima nel percorso di Emanuele.

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Così nasce “Senza rabbia”, da un testo scritto da Monica dedicato a suo figlio soprattutto perchè lui oggi, ama ballarlo. La danza gli dà libertà, gli consente di essere se stesso. E quella “rabbia” di cui parla il testo, nasce dal fatto che non avendo ritardo cognitivo, si rende perfettamente conto che ha difficoltà rispetto ai suoi coetanei e per questo si sente inadeguato, sbagliato. Una frustrazione che scatena sì, la rabbia, ma non verso gli altri ma nei confronti di se stesso.

Oggi Emanuele riesce a controllarsi molto di più rispetto a qualche tempo fa: è un bambino senza filtri e non riesce a controllare tutte le sue emozioni. Per lui la rabbia ma anche la tristezza, l’amore e la felicità…è tutto un pò amplificato. Stiamo lavorando ogni giorno per regolare i volumi delle sue emozioni con tempo e pazienza”.