Blitz “Valle dell’Esaro”: il gruppo legato alla famiglia del boss Presta (VIDEO-NOMI)

Quarantacinque persone destinatarie questa mattina di un’ordinanza cautelare nell’ambito dell’operazione ribattezzata ‘Valle dell’Esaro’. L’indagine della Dda di Catanzaro e della Polizia di Stato

 

COSENZA – Colpita un’organizzazione dedita all’attività di traffico e spaccio di stupefacenti nella provincia di Cosenza. Le accuse contestate alle 45 persone raggiunte dalla misura cautelare (20 finiti in carcere, 16 ai domiciliari, 7 destinatari di un provvedimento di obbligo di dimora e 2 di presentazione alla polizia giudiziaria) sono di vendita, cessione, distribuzione e commercio di ingenti quantitativi di droga, in particolare marijuana, hashish e cocaina. Ad alcuni degli indagati vengono contestati anche i reati di estorsione, ricettazione e detenzione abusiva di armi.

Il blitz è scattato alle prime ore di oggi con il Servizio Centrale Operativo e le Squadre Mobili di Cosenza e Catanzaro, supportati da pattuglie di diversi Reparti Prevenzione Crimine, nonché dalle Squadre Mobili delle Questure di Reggio Calabria, Monza-Brianza, Viterbo e L’Aquila, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, con il Procuratore della Repubblica dott. Nicola Gratteri, il Procuratore Aggiunto dott. Vincenzo Capomolla e il Sostituto Procuratore dott. Alessandro Riello. L’ordinanza cautelare è stata emessa dal GIP presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.

VIDEO – di Francesco Greco 

L’organizzazione, secondo l’accusa, operava nel territorio della Valle dell’Esaro e faceva capo alla famiglia Presta, grazie al legame con il boss storico della ‘ndrangheta cosentina Franco Presta. Controllava il territorio di riferimento ovvero tra i comuni di Tarsia, Roggiano Gravina, San Lorenzo del Vallo, Spezzano Albanese, Acri. Il gruppo esercitava il proprio potere mediante la capillare e asfissiante imposizione dei propri spacciatori nelle varie piazze così come i canali di approvvigionamento e rifornimento dello stupefacente. La droga, in particolare la cocaina, arrivava dalle cosche di Platì, nel reggino.

Le indagini hanno consentito di ricostruire numerosi episodi di spaccio di stupefacenti e di procedere a sequestri in flagranza di reato, in varie occasioni. E poi c’erano le armi da fuoco, anche da guerra. Nell’ambito dell’operazione sono stati sottoposti a sequestro anche 3 autovetture, 2 imprese individuali e 32 immobili riconducibili ad alcuni degli indagati in particolare Francesco Ciliberti, Antonio Presta, Giuseppe Presta e Roberto Presta, per un valore di circa 2 milioni di euro.

Le persone finite in carcere sono:

– Armando Antonucci, classe 1988 di Tarsia;
– Sergio Cassiano, classe 1974 di Terranova da Sibari;
– Francesco Ciliberti, classe 1984 di San Lorenzo del Vallo;
– Cristian Ferraro, classe 1981 di Spezzano Albanese;
– Michele Fusaro, classe 1989 di Spezzano Albanese;
– Fabio Giannelli, classe 1988 di Roggiano Gravina;
– Antonio Giannetta, classe 1965 di Oppido Mamertina (Rc);
– Luigi Gioiello, classe 1985 di San Marco Argentano;
– Roberto Iantorno, classe 1989 di Spezzano Albanese;
– Mauro Marsico, classe 1975 di Roggiano Gravina;
– Attilio Martorelli, classe 1972 di Roggiano Gravina;
– Massimo Orsini, classe 1985 di Roggiano Gravina;
– Mario Palermo, classe 1988 di Roggiano Gravina;
– Marco Patitucci, classe 1986 di Roggiano Gravina;
– Antonio Presta, classe 1963 di Roggiano Gravina;
– Giuseppe Presta, classe 1987 di Roggiano Gravina;
– Roberto Presta, classe 1977 di Roggiano Gravina;
– Giovanni Sangineto, classe 1966 di Castrovillari;
– Costantino Scorza, classe 1954 di San Lorenzo del Vallo;
– Mario Sollazzo, classe 1986 di Roggiano Gravina.

Le persone finite ai domiciliari:

– Lorenzo Arciuolo, classe 1981 di Roggiano Gravina;
– Alessandro Avenoso, classe 1980 di Tarsia;
– Domenico Cesare Cardamone, classe 1961 di Rossano;
– Rocco D’Agostino, classe 1991 di Roggiano Gravina;
– Damiano Diodati, classe 1987 di Terranova da Sibari;
– Gianpaolo Ferraro, classe 1980 di Acri;
– Roberto Eugenio Gallo, classe 1966 di San Marco Argentano;
– Giovanni Garofalo, classe 1986 di Paola;
– Remo Graziadio, classe 1991 di Roggiano Gravina;
– Erik Grillo, classe 1994 di Lungro;
– Francesco Iantorno, classe 1978 di Spezzano Albanese;
– Francesco Iantorno, classe 1984 di Spezzano Albanese;
– Antonio Orsini, classe 1971 di Roggiano Gravina;
– Filippo Orsino, classe 1989 di Roggiano Gravina;
– Vincenzo Santamaria, classe 1980 di Tarsia;
– Raffaele Sollazzo, classe 1994 di Mottafollone.

Destinatari dell’obbligo di dimora:

– D.C. classe 1977 di Mendicino;
– G.F. classe 1990 di Acri;
– C.G., classe 1974 di Altomonte;
– S.M., classe 1972 di Roggiano Gravina;
– G.P. clase 1993 di Roggiano Gravina;
– G.D.P., classe 1978 di San Marco Argentano.

Destinatari dell’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria:

– M.M., classe 1972 di San Marco Argentano;
– S.V., classe 1971 di Roggiano Gravina.




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