Emergenza abitativa: prime lettere di sfratto, nuova protesta delle 180 famiglie

Sono già una ventina le lettere di sfratto arrivate ad alcune delle 180 famiglie che non percepiscono più il contributo per l’emergenza abitativa del Comune. Dopo diversi incontri con i dirigenti, finalmente, si è giunti ad un accordo temporaneo e gli occupanti hanno lasciato il Palazzo

 

COSENZA – Si è conclusa la protesta avviato questa mattina da un centinaio di persone che avevano occupato il primo piano del Comune di Cosenza per la mancata erogazione, dallo scorso ottobre, del contributo a sostegno dell’emergenza abitativa. I manifestanti hanno ottenuto l’invio a breve, delle lettere ai proprietari di casa da parte del Comune, che si è impegnato a saldare gli arretrati degli affitti. Inoltre fino a marzo 2020, l’ente, si è impegnato a reperire le somme solo per quei nuclei familiari che non percepiscono il reddito di cittadinanza.

Un centinaio di persone avevano occupato tutto il primo piano di Palazzo dei Bruzi, ed in particolare il Salone di rappresentanza. Alla base della protesta, la mancanza di risposte dalla Prefettura e di azioni da parte del Comune che avrebbe comunicato alle famiglie tempo fa, di essere in attesa dell’arrivo dei commissari per tentare di risolvere il problema. Dopo l’incontro con il sindaco Occhiuto nei scorsi giorni, le famiglie si erano infatti recate in Prefettura per ottenere un tavolo di confronto, nel tentativo di risolvere la questione. Ad oggi nulla è cambiato, ma anzi, alcuni nuclei familiari (almeno una ventina) hanno già ricevuto le lettere di sfratto. 

Il Comitato Prendocasa aveva dichiarato pertanto che “vista la chiusura totale da parte dell’amministrazione comunale e della Prefettura, attendono risposte ed interventi in merito entro la giornata di oggi, altrimenti non hanno nessuna intenzione di lasciare il Comune. Senza soluzioni rimarremo qui”. Dopo diversi incontri con i dirigenti, finalmente, si è giunti ad un accordo temporaneo e gli occupanti hanno lasciato il Palazzo.