FOTO – Gli ultrà Cosenza rioccupano lo stabile di via Milelli “lasciato nuovamente al degrado”

A distanza di un anno gli ultrà della curva Sud hanno rioccupato lo stabile di via Milelli che, scrivono in una nota, doveva essere riqualificato con dei lavori che non sono mai stati completati. “L’edificio versa nuovamente in condizioni di degrado e abbandono, è pieno di sporcizia e di siringhe. Questo per noi è inaccettabile

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COSENZA – Lo stabile di via Milelli è stato nuovamente occupato dagli ultrà della curva Sud. Quell’edificio, che per anni è stata la loro casa, era stato lasciato libero lo scorso dopo che erano stati apposti i sigilli perchè la struttura sarebbe stata oggetto di lavori di riqualificazione, ammodernamento e di ripristino per essere poi destinata ad un’associazione di volontariato. Lavori, fanno sapere gli ultrà, solo iniziati ma mai completati tanto che l’edificio si presenta nuovamente in condizioni di degrado e abbandono. Per questo è stato deciso di rioccuparlo.

“A Marzo dello scorso anno erano stati posti i sigilli davanti La Casa degli Ultrà – scrivono in un comunicato gli ultrà – L’occupazione di questo stabile ha rappresentato una tappa fondamentale nella crescita degli Ultrà Cosenza 1978. Un anomalia nel panorama ultras che ha reso la nostra militanza ultras riconoscibile in città ed ha fatto parlare di noi ovunque, persino nel libro “Ultrà – The underworld of italian football” di Tobias Jones. Lo avevamo detto che saremo rimasti vigili e che avremo continuato a monitorare i fantomatici lavori che si sarebbero dovuti svolgere per destinare l’edificio ed il campetto ad altri. A quasi un anno di distanza la situazione si è rivelata insostenibile”.

“Lo stabile – continua il comunicato – versa nuovamente in condizioni di degrado ed abbandono, il campetto in cui prima si aggregavano ragazzi di ogni quartiere e nazionalità oggi è stato completamente dimenticato da tutti. Vi erano cominciati dei lavori di ammodernamento mai finiti, tant’è che persino la copertura gonfiabile è sgonfia da mesi. Le siringhe si sono ripresentate all’interno ed all’esterno dell’edificio e questo per noi è inaccettabile. Era stata proprio l’occupazione a trasformare la casa dei drammi sociali in casa degli ultrà. In brevissimo tempo un luogo vuoto e grigio è diventato pieno di vita, di colori e dei volti delle centinaia di persone di ogni età, dagli anziani ai bambini, che lo hanno attraversato. Quando vivevamo noi questo posto vi erano innumerevoli attività sociali, quando non c’eravamo a regnare era il degrado, ciò è la testimonianza del fatto che questo spazio non può restare abbandonato. Come mai i lavori si sono fermati? Perché non è stato preso in considerazione il nostro progetto? Il problema di questo posto erano gli ultras? Viviamo ed onoriamo quotidianamente la nostra città, una città segnata dall’emarginazione, dalla solitudine e negli ultimi mesi da fortissime problematiche social”.

“Occupare La Casa degli Ultrà  – si legge ancora – per noi è stato un gesto di amore verso Cosenza. E con lo stesso amore che oggi ci riprendiamo in custodia questo spazio, per sottrarlo nuovamente all’incuria, per riprendere quel percorso di aggregazione e socializzazione rivolto a tutto il quartiere popolare dei Rivocati, a tutto il centro storico ed a tutta la città di Cosenza. Non permetteremo –  concludono – più che qui ritornino degrado ed abbandono, oggi ritornano gli ultrà! La Casa degli Ultrà è di nuovo aperta a tutti ed a tutte, vi aspettiamo!”.