Rapinarono a Cosenza una donna, puntandole una pistola al volto. Due arresti

Un 37enne e un 53enne di Cerisano, entrambi pregiudicati, sono stati arrestati questa mattina e portati nel carcere di Cosenza. Sono accusati dei reati di rapina e porto abusivo di arma

.
COSENZA – Personale della squadra mobile di Cosenza ha dato esecuzione nella giornata odierna all’ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere, emessa in data odierna dal G.I.P. presso il Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica diretta dal procuratore capo Mario Spagnuolo, nei confronti di due pregiudicati, R. C. di anni 47 e P. G. di anni 53, entrambi di Cerisano, perché responsabili dei reati di rapina e porto abusivo di arma.

Rapina a mano armata compiuta a novembre

La rapina era avvenuta la mattina del giorno 18 novembre 2019 allorquando un individuo, travisato ed armato di pistola, dopo aver puntato una pistola alla figlia di un imprenditore edile cittadino, mentre questa si stava recando presso una filiale della banca “Intesa San Paolo” in centro a Cosenza per depositare il denaro incassato nei giorni precedenti, le portarono via la borsa. Le indagini condotte dagli uomini della IV sezione “Reati contro il patrimonio”, al termine di un’accurata attività investigativa, hanno consentito di individuare gli autori della rapina nei due odierni arrestati: più specificamente, in base alla ricostruzione effettuata dagli uomini della squadra mobile, R.C., dopo essere giunto nei pressi dell’istituto bancario a bordo di un motociclo condotto dal P.G., affrontava la vittima minacciandola con una pistola al volto e subito dopo si impossessava della sua borsa, fuggendo a bordo del motociclo guidato da P.G.

La vittima era stata rapinata già alcuni mesi prima

La donna era già stata vittima di un’altra rapina avvenuta alcuni mesi prima con modalità differenti, ma sempre mentre erano in procinto di recarsi al proprio istituto bancario per depositare somme di denaro. I due uomini, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Cosenza.