Sanità, Guccione su ammodernamento tecnologico di Asp e AO: “c’è da rimanere basiti”

“Leggendo il Decreto numero 183 del 19 dicembre 2019 che prevede il programma di ammodernamento tecnologico delle Aziende ospedaliere e delle Asp della Calabria c’è da rimanere basiti”

 

COSENZA – “Il più grande ospedale della Calabria con 709 posti letto per acuti ha avuto solo 6 milioni di euro a fronte dell’Azienda ospedaliera di Catanzaro con oltre 14 milioni di euro e al Gom di Reggio Calabria con oltre 18 milioni di euro”. Così il consigliere regionale Carlo Guccione, che aggiunge: “Non solleviamo un problema di becero campanilismo, ma vorremmo capire chi ha deciso di far rinunciare l’Azienda Ospedaliera di Cosenza alla seconda Pet (Positron Emission Tomography) che sarebbe servita a ridurre liste di attesa ed emigrazione sanitaria”.

“La stessa cosa è accaduta per la Risonanza magnetica 3 Tesla, necessaria per una Neuroradiologia ad altissima specializzazione, e per l’Angiografo a supporto delle sale operatorie del Dea (Dipartimento d’emergenza e accettazione): progetti già validati ed esecutivi. Per non parlare del Robot Leonardo da Vinci da utilizzare per gli interventi di alta professionalità per le neoplasie prostatiche e polmonari: progetto anch’esso validato ed esecutivo con medici dell’ospedale dell’Annunziata che avevano già seguito corsi di formazione all’ospedale Molinette di Torino. Queste decisioni vogliono inevitabilmente affossare e rendere marginale il più grande ospedale della Calabria”.

Era stato programmato un piano di sviluppo del sistema tecnologico in grado di assicurare all’Azienda Ospedaliera di Cosenza metodiche per interventi di alta professionalità. Si era provveduto, attraverso collaborazioni con ospedali del Nord Italia, alla formazione di medici e paramedici dell’ospedale di Cosenza. Tutto questo oggi risulta vanificato da scelte e decisioni scellerate. Ci opporremmo ad ogni tentativo di marginalizzazione dell’Ao di Cosenza”.