Emergenza rifiuti, si tornerà a conferire nelle discariche fino alla chiusura tombale

La soluzione individuata in Prefettura è trasferire i rifiuti nelle discariche di Cassano allo Ionio e a San Giovanni in Fiore, fino alla chiusura tombale dei siti, in attesa che il commissario ad acta dell’Ato 1 Cosenza, Ida Cozza, individui il sito dove destinare l’Ecodistretto

 

COSENZA – Ci vorrà probabilmente inizio settimana per mettere fine all’emergenza rifiuti, in città e in provincia. Secondo quanto emerso dal tavolo tecnico tenutosi in Prefettura, la soluzione individuata è trasferire i rifiuti nelle discariche di Cassano allo Ionio e a San Giovanni in Fiore, fino alla chiusura tombale dei siti. All’incontro, coordinato dal vicario del Prefetto, Eufemia Tarsia, hanno partecipato il presidente e il vicepresidente di Ato 1 Marcello Manna e Vincenzo Granata, il dg della Regione Mimmo Pallaria, il sindaco di Cassano allo Ionio Gianni Papasso ed il neo commissario ad acta per l’individuazione dell’ecodistretto e delle discariche a servizio Ida Cozza. I tempi sono determinati da alcune verifiche che dovranno attuare i tecnici della Regione, per appurare i parametri di volume delle discariche e dare il via libera allo sversamento fino alla capienza totale e chiusura definitiva. «Sui tempi – ha dichiarato Vincenzo Granata vicepresidente dell’Ato – non possiamo essere precisi, pensiamo ci vorrà inizio settimana prossima perché la situazione torni normale, si tratta solo di attendere le verifiche dei tecnici della Regione». Sicuramente, da quanto riferito, non si realizzerà la quinta buca all’interno della discarica in contrada “Silva” di Cassano. Tutto ciò in attesa che il commissario ad acta dell’Ato 1 Cosenza, Ida Cozza, fresca di nomina, individui il sito dove destinare l’Ecodistretto della provincia e le discariche a servizio. «L’impianto di Cassano – ha dichiarato Marcello Manna a fine riunione – opererà qualche mese in più rispetto a San Giovanni in Fiore. Entrambi, però, sono dei siti che non aspettano altro se non di essere bonificati. Per quanto riguarda gli aspetti finanziari e i Comuni morosi, abbiamo chiesto l’intervento della Regione. Gli uffici regionali – ha poi concluso Manna – ci aiuteranno ad uscire da questa fase di empasse, ma è logico che l’aspetto finanziario resta delicatissimo. Per questo abbiamo chiesto anche un intervento da parte del Governo nazionale e soprattutto che dall’1 gennaio la Regione continui ad assistere il percorso di affrancamento di Ato».