FOTO – Cosenza sommersa dalla “monnezza”. Sacchi ovunque e cittadini esasperati

Mentre la regione potrebbe nominare i commissari ad acta in sostituzione dei Comuni e degli ATO, la città galleggia nella spazzatura a causa del collasso delle discariche oramai esaurite. E anche il ciclo della differenziata va a farsi benedire

.

COSENZA – Si acuisce l’emergenza rifiuti a Cosenza dove siamo arrivati alla seconda settimana consecutiva in cui non viene raccolta la frazione indifferenziata. E se non si troverà a breve una soluzione, anche lunedì salterà nuovamente la raccolta. Le strade del centro città e delle periferie sono invase dai sacchi di rifiuti che oramai hanno seppellito anche i mastelli della differenziata, con buona pace per il ciclo dello smaltimento che ha subito un vero e proprio black-out. Da via Panebianco a via XXIV Maggio, da via Popilia fino al centro storico, oramai ogni angolo di Cosenza è invaso dalla spazzatura, tra puzza, sporcizia e le giuste lamentele dei cittadini.

Il problema è sempre quello: le discariche sono oramai al collasso ed hanno esaurito la capacità di stoccaggio. La discarica di Cassano allo Ionio, in particolare, non riesce più a smaltire le tonnellate di spazzatura extra ed ha creato un effetto a cascata. l’Ato Cosenza, avrebbe dovuto istituire l’eco distretto, non ha individuato una discarica a servizio dell’impianto anche dopo il no di Morano alla realizzazione di un impianto denominato “Ecodistretto della differenziata” che avrebbe dovuto trattare la frazione organica proveniente, appunto, dalla raccolta rifiuti differenziata, ma con esclusione di quella indifferenziata. Il Sindaco di Carolei  ha scritto al presidente della Regione Oliverio, al presidente dell’ATO 1 Cosenza Manna, e al Prefetto Galeone sull’emergenza rifiuti chiedendo un tavolo tecnico per costruire un termovalorizzatore.

Cosenza invasa dalla spazzatura

Si va verso il commissariamento

Per scongiurare il collasso di tutto il sistema dei rifiuti, non solo a Cosenza ma un pò in tutta la Calabria, l’assessore regionale all’Ambiente è pronta a chiedere la nomina di commissari ad acta che andrebbero a sostituirsi alle funzioni di Comuni e agli Ambiti territoriali ottimali (Ato) che non sono riusciti ad adempiere alle prescrizioni imposte dall’ordinanza contingibile e urgente emanata a settembre dal governatore Oliverio. Sono passati infatti due mesi e la maggior parte delle amministrazioni comunali non è riuscita ad effettuare gli interventi previsti.