Dissesto, il Comitato Civico “è allarme rifiuti, 10 milioni per un servizio bloccato”

Seconda riunione del Comitato Civico di Presidio del Bilancio riequilibrato del Comune di Cosenza. Le tre associazioni promotrici hanno valutato le misure necessarie per il riequilibrio del comune di Cosenza “occorre aumentare di circa 10 milioni le previsioni d’entrata per la tassa smaltimento rifiuti solidi urbani”

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COSENZA – Si è riunito il Comitato Civico di Presidio del Bilancio riequilibrato del Comune di Cosenza, costituito dalle associazioni Laboratorio Riformista Calabrese, Buongiorno Cosenza ed Oltre i Colori per la graduale analisi del Modello F prescritto dal Ministero dell’Interno per la necessaria preventiva autorizzazione alla delibera di bilancio riequilibrato.  Dopo la verifica della struttura delle entrate, effettuata nella precedente riunione, il Comitato ha iniziato ad analizzare le misure che dovranno essere assunto a seguito del dissesto sul versante dei servizi. Si è in particolare analizzato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, che sarà oggetto, a partire dal 1 gennaio 2020, di importanti innovazioni normative.

Per il disposto del comma 5 dell’art. 251 TUEL 5, per il periodo di cinque anni, decorrente dall’anno 2020, ai fini della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani, il Comune di Cosenza deve applicare misure tariffarie che assicurino complessivamente la copertura integrale dei costi di gestione del servizio. Secondo le disposizioni dell’ARERA, che entreranno in vigore dal 1 gennaio 2020, il Comune di Cosenza dovrà adottare un sistema tariffario che copra: i costi operativi di gestione, il costo dell’attività di lavaggio e spazzamento, il costo di raccolta e trasporto, i costi di trattamento e smaltimento, i costi di raccolta e trasporto delle frazioni differenziate, i costi comuni, di cui una parte rilevante sarà costituita dalla quota dei crediti inesigibili.

Il Comune dovrà inoltre inviare all’ARERA una relazione economico-finanziaria sulla gestione del servizio, perché l’autorità di controllo possa validare la tariffa applicata. Ebbene, applicando le nuove regole alla struttura dei costi finora manifestata dal Comune di Cosenza, si conclude che nei prossimi giorni il Consiglio Comunale è chiamato ad assumere misure importanti di contenimento dei costi e di tariffazione. Per il servizio di smaltimento rifiuti, l’amministrazione Occhiuto ha rendicontato un costo complessivo di circa 16 milioni di €, a fronte dei quali ha riscosso tassa di smaltimento rifiuti per appena 7,8 milioni di euro. Se l’amministrazione comunale vorrà mantenere l’attuale configurazione di costi, ammesso che questo sia compatibile con le nuove regole dettate dall’ARERA, ai cosentini saranno richieste, per il solo aumento TARI, che ha mostrato finora un altissimo tasso d’evasione, nuove risorse per circa 10 milioni di euro. Il Comitato chiede di conoscere quale sia lo stato di elaborazione del piano economico finanziario del servizio rifiuti del Comune di Cosenza, quale sia la configurazione di costo prevista, quale sia il complesso delle entrate programmate, quale la ripartizione tra utenze civili e utenze commerciali, quali le misure adottate per l’efficientamento del servizio e la riduzione dell’impatto economico sui cittadini che regolarmente pagano le proprie imposte.

Si denuncia, in particolare, la disattenzione della maggioranza, e non solo, su un tema che avrà un enorme impatto sui cittadini, sull’equità complessiva del sistema tributario comunale, sull’efficienza tecnica di un servizio essenziale come quello dei rifiuti e, in ultima istanza, sulla qualità amministrativa della politica locale. Il Comitato prevede inoltre il blocco del servizio, per effetto del mancato versamento della quota contributiva, di circa un milione di euro, del comune all’ATO di competenza. Un versamento che il sindaco aveva già dichiarato d’avere effettuato giorni addietro, e che invece non è mai confluito sul conto corrente dell’ATO. Un versamento che non si potrà fare nemmeno con le anticipazioni di tesoreria, già destinate ad altri utilizzi quando ancora non sono state concesse. Il lavori del Comitato Civico di Presidio del Bilancio riequilibrato rimangono aperti a singoli cittadini, associazioni e movimenti che vogliano impegnarsi per la tutela dei cosentini e il risanamento del comune di Cosenza.