Cosenza, approvata la riorganizzazione dei servizi territoriali in campo sanitario

La “Rete territoriale” prevede la realizzazione di una struttura aperta dalle 8 alle 20 tutti i giorni per intercettare i codici bianchi e gestita dai medici di medicina generale. Sarà individuata anche una struttura che possa ospitare l’Unità complessa di Cure primarie in città aperta h24

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COSENZA – All’approvazione delle delibere su aliquote e tasse locali e la variazione al bilancio di previsione 2019. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Cosenza di ieri sera è stato approvato il progetto di riorganizzazione dei servizi territoriali in campo sanitario nel Comune di Cosenza e nell’area urbana. E’ il primo comune a recepire la riorganizzazione territoriale seguendo le indicazioni del DCA 65/17, e la legge Balduzzi.

Secondo le linee guida del progetto, la “Rete territoriale” sarà realizzata in una struttura aperta dalle 8 alle 20 tutti i giorni per intercettare i codici bianchi e la prevenzione e la terapia delle patologie croniche, gestita dai medici di medicina generale, in collegamento con gli specialisti ambulatoriali e sarà individuata una struttura che possa ospitare l’Unità complessa di Cure primarie in città, aperta h24 che costituisce per tutto il distretto un punto di riferimento socio sanitario, per la piccola chirurgia ambulatoriale, sale di endoscopia, servizio di radiodiagnostica, consultorio familiare, riabilitazione e le varie attività specialistiche ambulatoriali.

La struttura offrirà anche il settore logistico e organizzativo, oltre che il punto di accesso dei cittadini per i servizi sociosanitari nell’assistenza domiciliare integrata ai pazienti allettati con gravi patologie. In sintesi, in città ci saranno almeno tre associazioni funzionali dei medici di famiglia, aperte 12 ore e una Unita complessa di cure primarie con tutte le maggiori specialità, la continuità assistenziale con disponibilità h24 e i servizi territoriali. Così facendo all‘Ospedale si recheranno solo i cittadini affetti da patologie più gravi che non possono essere curate a domicilio o ambulatoriamente. “La realizzazione della riorganizzazione territoriale – ha sostenuto la presidente della Commissione e delegata del sindaco alla sanità Maria Teresa De Marco – consentirà di intercettare il fabbisogno di cure dei cittadini che oggi impropriamente si rivolgono agli ospedali, risolvendo il problema del sovraffollamento del Pronto soccorso”