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118 Cosenza, «Perchè la Pellegrini ha annullato il concorso autisti dell’Asp?»

A scrivere è Arturo Intrieri portavoce di un gruppo di giovani che ha partecipato al concorso espletato dall’asp di Cosenza annullato pochi giorni fa dalla dirigente dimissionaria Erminia Pellegrini

 

COSENZA – «Dopo tanta attesa l’Asp di Cosenza con provvedimento deliberativo 931 del 31/10/2019 ha annullato il concorso per autisti del 118. Nonostante il verbale di accordo con i sindacati del 5/11/2019 che prevede lo svolgimento dei concorsi avviati – scrive Intrieri che rappresenta i partecipanti al concorso – la Dottoressa Erminia Pellegrini su suggerimento del commissario alla Sanità giorno 31/10/2019 annulla il concorso di nuovi autisti da destinare al 118».

«Attualmente nel servizio di emergenza-urgenza, ne mancano tanti, sono in emergenza anche loro, e si è pensato di effettuare una convenzione con l’asp di Crotone per assumere dalle graduatorie già in essere. Si deve immediatamente correre ai ripari – riporta la nota – per non penalizzare 380 ragazzi idonei in attesa di effettuare le prove scritte e successivamente quelle pratiche. In una delle provincie più povere d’Italia non possono succedere anche queste cose».

«Il problema si potrebbe risolvere espletando il concorso e usare la graduatoria con lo stesso criterio usato a Crotone. E’ impensabile che venga indetto un concorso, effettuata la valutazione dei titoli, nominata una commissione che si è riunita 2 volte. Inoltre è stato chiesto al Comune di Rende lo spazio per espletare le prove e poi annullarlo».

«Una domanda sorge spontanea: perche questa decisione? Il commissario è al corrente? No, abbiamo contattato il suo referente è ha declinato. Il presidente della regione Mario Oliverio contattato telefonicamente ha affermato di aver sollecitato con provvedimento scritto al commissario alla sanità, di espletare i concorsi avviati, non di annullarli. I soldi pagati per la partecipazione € 10 verranno rimborsati? La copertura finanziaria prevista per questo concorso come verrà usata? Vedremo il da farsi nei prossimi giorni – spiega Intrieri – ma se non si interviene subito il problema rischia di aggravarsi e sicuramente percorreremo le vie legali».