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Cosenza, lo straordinario successo dell’ambulatorio oncologico gratuito

Operativo da poco meno di un mese nel centro storico di Cosenza, OncoMed è un importante presidio gratuito a supporto dei malati oncologici e dei loro familiari. L’ambulatorio rappresenterà un affidabile punto di riferimento per una capillare campagna di prevenzione nel settore oncologico. Tantissime le richieste

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COSENZA – All’interno dello studio di OncoMed è stato aperto anche uno sportello psiconcologico di sostegno all’ammalato, ma anche alle famiglie e uno sportello legale con due avvocati che forniscono consulenza.
Lo studio è aperto tre giorni a settimana: lunedì, mercoledì e giovedì, dalle 15,00 alle 19,00. Negli stessi giorni si può telefonare, per le prenotazioni, al numero 377/0901108. In ciascuno dei giorni di apertura sono presenti due specialisti.

Prevenzione e presidio operativo per i bisognosi

Le modalità di accesso allo studio oncologico gratuito e multidisciplinare per indigenti? Oltre al reddito ISEE inferiore o pari a 10 mila euro, anche la presenza di fattori di rischio oncologico e la familiarità. “Non abbiamo – ha aggiunto Francesca Caruso – la velleità né la forza di sostituirci alle strutture pubbliche, ma, dopo la diagnosi, il medico indirizza il paziente verso le strutture sanitarie”. Operativo da poco meno di un mese, svolge nel centro storico della città, in Corso Telesio n142, una meritoria attività di assistenza sociale e socio-sanitaria in campo oncologico, rappresentando un importante presidio a supporto dei malati oncologici e dei loro familiari. Il presidente Francesca Caruso, è stata ospite della Commissione consiliare sanità del comune di Cosenza, presieduta dalla consigliera Maria Teresa De Marco e appositamente convocata per illustrare le attività dell’associazione che rappresenta un affidabile punto di riferimento per una capillare campagna di prevenzione nel settore oncologico. “La prevenzione – ha sottolineato, infatti, la Presidente De Marco in apertura di seduta -rappresenta l’unica strada veramente efficace. Le terapie sono certamente importanti ma la prevenzione è fondamentale, così come lo è la diffusione sul territorio del messaggio di solidarietà che deve stare alla base della nostra società civile. OncoMed può diventare un significativo presidio operativo nella nostra città al servizio delle famiglie bisognose, atteso che oggi il concetto di bisogno e di povertà si è notevolmente esteso inglobando anche quel ceto medio che fa fatica ad arrivare alla fine del mese”.

Consulenze dirette con specialisti. Tantissime richieste

Lo studio , affidato ad una ventina di volontari, garantisce ai pazienti una consulenza diretta in diverse specialistiche: oncologia, urologia, gastroenterologia, endocrinologia, senologia, radioterapia, terapia del dolore ed altre ancora. “Nello studio – ha spiegato Francesca Caruso – sono, in altri termini, rappresentate tutte le branche mediche che ruotano attorno all’oncologia. OncoMed nasce come associazione che dà sostegno ai malati oncologici e alle loro famiglie e si propone di promuovere la cultura della prevenzione. Le richieste sono tante”. Le modalità di accesso sono, oltre al reddito ISEE inferiore o pari a 10 mila euro, anche la presenza di fattori di rischio oncologico e la familiarità. “Non abbiamo – ha aggiunto Francesca Caruso – la velleità né la forza di sostituirci alle strutture pubbliche, ma, dopo la diagnosi, il medico indirizza il paziente verso le strutture sanitarie”.

 

Dopo aver espresso apprezzamento per l’iniziativa che ha definito “indubbiamente meritoria”, il consigliere comunale Damiano Covelli ha sollecitato la messa a rete di tutto il mondo del volontariato cosentino che mette a disposizione tempo, capacità e competenze. “Sarebbe un modo – ha aggiunto Covelli – per rendere le cose meno difficili ed aiutare concretamente in città chi soffre e ha bisogno”. Per la consigliera Bianca Rende, che ha espresso compiacimento per l’iniziativa e per il coraggio dimostrato da chi l’ha promossa, “questa può essere un’iniziativa che, facendo registrare un’inversione di tendenza rispetto a quanto accade solitamente nell’associazionismo, può andare avanti, anche se non da sola. C’è bisogno di una sponda istituzionale che, ovviamente, ha dei limiti, ma anche delle potenzialità, a cominciare dalla spiccata sensibilità che caratterizza il Consiglio comunale e la commissione sanità, in questo degnamente rappresentata dalla sua Presidente Maria Teresa De Marco”. Bianca Rende ha lanciato una proposta operativa, l’organizzazione di un concerto che coinvolga le orchestre delle scuole della città e che sia utile a raccogliere fondi da devolvere all’Associazione, anche per consentire l’acquisto di un ecografo (quello di cui lo studio è attualmente dotato è frutto di un prestito).

Sulla necessità di fare rete tra le associazioni di volontariato ha concordato anche la consigliere Alessandra De Rosa, mentre la consigliera Francesca Cassano ha parlato di “polverizzazione” nel mondo dell’associazionismo. “C’è più la voglia di essere protagonisti di qualche azione, e questo toglie inevitabilmente energia ai risultati, che desiderio di fare rete e provare a collegarsi”. La consigliere Cassano ha, infine, sposato in pieno la proposta di Bianca Rende di promuovere un concerto delle scuole per favorire la raccolta fondi a beneficio dell’Associazione. Un’ulteriore proposta è stata, infine, avanzata dal consigliere Massimo Lo Gullo che ha rivolto un invito ai consiglieri regionali al termine del loro mandato, per devolvere una parte della loro indennità di liquidazione a favore di Onco Med.

 

Oncomed, nel cuore del centro storico nasce l’ambulatorio oncologico gratuito per indigenti