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“Vulture”, 19 arresti per rapine e furti. Colpivano le zone industriali di Rende e Montalto

I carabinieri di Cosenza hanno eseguito all’alba 19 misure cautelari. Colpiti due gruppi criminali dediti alle rapine e ai furti in abitazioni, aziende ed esercizi commerciali

 

COSENZA – Il blitz ribattezzato Vulture è scattato alle prime luci dell’alba e i carabinieri del comando provinciale di Cosenza, coadiuvati dai militari dei comandi provinciali di Catanzaro, Napoli e Venezia, stanno eseguendo 19 misure di custodia cautelare (11 arresti in carcere, 5 ai domiciliari e 3 obblighi di dimora) nei confronti di due agguerriti gruppi criminali stabilmente dediti alla commissione di reati predatori, furti e rapine, nella provincia di Cosenza ed in quelle di Catanzaro, Vibo Valentia e Taranto. Le persone erano in prevalenza romeni e moldavi ma anche italiani.

Con il provvedimento cautelare, emesso dal Gip presso il tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica,  i reati contestati agli indagati sono l’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, nonché, a vario titolo, quelli di rapina in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale, evasione, inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, favoreggiamento personale e possesso di chiavi alterate o grimaldelli. Nell’ambito dell’operazione i carabinieri stanno procedendo, in vari comuni della provincia di Cosenza, a numerose perquisizioni domiciliari a carico di ulteriori soggetti coinvolti nella stessa attivita’ investigativa.

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Prendevano di mira le zone industriali Rende e Montalto

Il colonnello Piero Sutera comandante dei carabinieri di Cosenza: «si tratta di due gruppi organizzati strutturati e con una modalità d’azione ben consolidata che hanno seminato il panico nel giro di due anni nelle province di Cosenza, Taranto, Catanzaro e Vibo. Gruppi composti da cittadini provenienti dai Paesi dell’Est e da italiani, e sostanzialmente in questi due anni è stato sono stati documentati oltre 40 colpi, tra rapine e furti. Il dato complessivo è stimato in 700mila euro».

«Le bande colpivano le fasce più indifese della popolazione: cittadini, aziende edili, imprese per la produzione del caffè, o di mezzi e utensili da lavoro. Colpivano soprattutto nelle zone industriali di Montalto Uffugo e Rende. All’interno dei gruppi ognuno aveva il proprio ruolo: c’era chi faceva il palo, chi la staffetta, chi si occupava di effrazione e sottrazione della refurtiva».