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Case salubri, a Cosenza il parquet antibatterico che fa bene alla salute e all’ambiente (FOTO E VIDEO)

Listone Giordano tra tecnologia e tradizione millenaria fa ‘parlare’ gli alberi ed arreda da Dubai a New York con legno estratto solo dopo 200 anni

 

COSENZA – Genio e naturalezza. A Cosenza è possibile conoscere e far proprio un prodotto unico nel suo genere. Usato per impreziosire gli ambienti del Museo Guggenheim di New York, di Casa Batllò a Barcellona, della sede delle Nazioni Unite a Ginevra, dell’Università di Harvard negli Usa il parquet Listone Giordano è la prima soluzione arredo ecosostenibile, salubre ed igienica. Brevettato dallo scienziato piemontese Guglielmo Giordano, massima autorità scientifica del Novecento nel settore del legno, tecnologo tra i pionieri del settore, è un multistrato realizzato con il rovere più resistente d’Europa. Leader del settore delle bioarchitettura è il solo al mondo ad aver superato il test giapponese che prevede l’immersione per due ore in acqua a 70° e l’esposizione per tre ore continuate in un forno ventilato a 60°. Qualità che affonda le radici in una tradizione millenaria della gestione arborea tramandata da monaci cistercensi.

Di ogni lista, anche quella di più piccole dimensioni, è possibile ricostruire a quale albero appartenesse prima di raggiungere i 200 anni di vita ed essere prelevato. «Fusti che portano con sé una storia – afferma Enzo Cutrupi titolare del punto vendita Listone Giordano di Cosenza in viale Giacomo Mancini, 77/F – cresciuti nelle foreste francesi della Borgogna, a Fontaine, o nei boschi umbri di Città della Pieve, tracciabili nel proprio intero ciclo di vita. L’esperienza della famiglia Margaritelli che negli anni Ottanta ha investito in questa invenzione ha dato la possibilità di fornire maggiore stabilità al legno lavorato con macchine costruite direttamente dagli ingegneri di Listone Giordano che, attraverso una continua ricerca, perfezionano la tecnologia nel Polo produttivo poco distante da Perugia, esempio significativo di architettura industriale sostenibile, menzionato anche alla Biennale di Venezia».

Adatto ad ogni budget Listone Giordano porta nelle case di chi lo sceglie il più pregiato parquet presente sul mercato, usato anche dalle residenze del grattacielo Burj Khhalifa di Dubai, su misura. Il legno è una l’unica materia prima ancestrale che ha un respiro ed ogni luogo in cui si trascorre molto tempo, soprattutto in camera da letto (dove si dorme a pochi centimetri dal pavimento), deve essere salubre. Trasformato con precisione in un mix di ecologia e creatività, grazie ad un particolare procedimento di ionizzazione delle liste che compongono il parquet, Listone Giordano offre finiture antibatteriche, senza solventi, senza colle chimiche per ogni ambiente: dalle cucine alle piscine. Perfino la Pietà Rondanini di Michelangelo è conservata nelle stanze del Castello Sforzesco di Milano poggiata su un tavolato in rovere Listone Giordano che si occupa anche di rigenerare il legno e riadattarlo in chiave ecologica.

La collezione Natural Genius ha dato vita a nuove formule ideate dai designer ed architetti contemporanei più quotati: Avenue di Matteo Thun, Biscuit di Patricia Urquiola, Medoc di Michele De Lucchi, Quadrone di Marco Tortoioli Ricci, Vibrazioni di Matteo Nunziati, Foxtrot di Daniele Lago e Fabrique di Marc Sadler. L’azienda della famiglia Margaritelli ha sempre manifestato uno spiccato interesse per il patrimonio culturale, oggi curato dalla Fondazione Giordano che ha sede nella cinquecentesca Villa Spinola in origine di proprietà di un famiglia protagonista di una novella del Decamerone. Un ente dedito alla promozione della cultura del legno e dell’arte con mostre di Leonardo, Raffaello, Michelangelo ed il tour di un tesoro scoperto nel 2004. Si tratta del Bambin Gesù delle mani di un’opera del Pinturicchio creduta perduta, fatta distruggere nel 1.600 da Alessandro VII perché ritenuta dal contenuto blasfemo. Rinascimento, ma anche modernità con l’esperimento che ha portato a riprodurre le vibrazioni degli alberi creando il suono di una foresta attraverso il lavoro del sound artist Federico Ortica, capace di dar voce al bosco di Città della Pieve dando vita ad un’esperienza multisensoriale.