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Si realizza il sogno di Antonio, trentunenne con sindrome di Down

Si chiama Antonio Rubino ed è un giovane calabrese con sindrome di Down. Antonio, 31 anni e tanti sogni è riuscito a coronarne uno.

 

COSENZA – Alla vigilia della Giornata nazionale della Sindrome Down la storia di Antonio Rubino diventa un simbolo di speranza al fine di migliorare la qualità della vita dei ragazzi e delle persone con sindrome di down e consentire che realizzino i propri sogni e portino avanti i loro progetti. Antonio dai primi giorni di ottobre infatti, ha sottoscritto un contratto part-time a tempo indeterminato con la Cooperativa sociale “Volando Oltre”, della quale è anche socio fondatore.

“Antonio ha realizzato un percorso, durato anni, di acquisizione e consolidamento delle proprie abilità in campo lavorativo nei laboratori protetti per la vita indipendente progettati e gestiti dall’Organizzazione di volontariato “Gli Altri Siamo Noi” di Cosenza”.

A raccontare la storia di Antonio è Adriana De Luca, che dirige le due realtà che da tempo si occupano dell’inserimento di giovani down nel mondo del lavoro. “Al momento Antonio è assunto con la qualifica di “operaio senza specializzazione che svolge funzioni semplici” – racconta all’Agi Adriana De Luca – ma siamo sicuri che presto potrà assumere le mansioni di operaio qualificato. Antonio, che non abita in città, ogni mattina fa 70 km in autobus per andare al lavoro nel laboratorio gestito dalla cooperativa. Ed è diventato bravissimo, ci dicono, nella realizzazione di prodotti da forno, conserve, confetture e marmellate artigianali. Tutto quello di cui si occupa la cooperativa “Volando oltre”, che ha creato una linea di prodotti gastronomici con l’etichetta “BuoniBuoni – prodotti ad alto contenuto di felicità”.

“Speriamo di poter presto inquadrare altri ragazzi – dice ancora De Luca – e intanto si avvicina la Giornata Nazionale delle persone con sindrome di Down e vi parteciperemo con diverse iniziative, per raccogliere fondi che saranno utilizzati per migliorare la qualità della vita dei nostri ragazzi e realizzare altri progetti sul territorio”.