La protesta degli OSS a Cosenza, Occhiuto: “licenziamento impensabile”

“Non sono lavoratori di serie B ed hanno retto le sorti dell’Ospedale in tutti questi anni”. Anche il sindaco Occhiuto prende le parti degli Operatori Socio Sanitari dell’Annunziata

 

COSENZA: Anche il Sindaco Mario Occhiuto interviene sulla gravosa situazione degli OSS che ieri hanno occupato il tetto della Direzione dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, che stanno protestando contro la procedura di licenziamento collettivo che avverrà il 30 di settembre. “E’ impensabile che dopo più di 25 anni 92 lavoratori Oss dell’Azienda ospedaliera di Cosenza stiano seriamente rischiando di perdere il posto di lavoro con conseguenze gravissime per i nuclei familiari di appartenenza, dopo aver dimostrato sul campo competenza, professionalità e grande spirito di sacrificio e di servizio”.

E’ quanto afferma il primo cittadino di Cosenza, che, riferisce una nota, “ha rivolto un appello ai vertici dell’Azienda ospedaliera e in particolare al direttore generale Giuseppina Panizzoli perché si intervenga al più presto per scongiurare il licenziamento dei lavoratori che hanno già ricevuto una comunicazione al riguardo e con la quale dal prossimo 30 settembre resteranno senza lavoro”. Nella nota del Comune di Cosenza sull’argomento si legge “Questa mattina una delegazione delle lavoratrici Oss è stata ricevuta dal capo di gabinetto del sindaco Occhiuto, Antonio Molinari, al quale è stata rappresentata la situazione che si è venuta a determinare”.

“Suona alquanto strano – ha affermato Occhiuto in un appello rivolto ai vertici dell’Azienda ospedaliera – che il percorso, avviato dalla Regione dal 2008 per l’internalizzazione dei lavoratori Oss esternalizzati, si sia inspiegabilmente bloccato e che adesso l’Azienda ospedaliera si stia apprestando ad immettere nei ruoli dell’Ospedale di Cosenza altre figure appartenenti ad una graduatoria di un vecchio concorso bandito dall’ospedale di Reggio. Sarebbe quanto mai paradossale che gli idonei di un concorso bandito a Reggio e che dovrebbero iniziare per la prima volta un percorso lavorativo delicato, importantissimo ed essenziale, sopravanzassero quei lavoratori esternalizzati dell’Ospedale di Cosenza che hanno acquisito un diritto sacrosanto ed insopprimibile, oltre ad un patrimonio di esperienza che non può essere cancellato, né mortificato“.

“Questi lavoratori – sostiene ancora Occhiuto – non sono lavoratori di serie B e meritano grande considerazione perché per lunghissimo tempo hanno retto le sorti dell’ospedale di Cosenza sobbarcandosi ad enormi sacrifici nel rapporto diretto con gli ammalati, cui hanno sempre prestato amorevole assistenza. E’ auspicabile che, in attesa di individuare una soluzione che sia utile a salvaguardare i livelli occupazionali, venga intanto concessa una proroga ai lavoratori Oss esternalizzati per scongiurarne l’imminente licenziamento”.

 

Cosenza, protesta degli OSS dell’Annunziata. Salgono sul tetto dell’Azienda Ospedaliera