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Cosenza Vecchia resiste, giornata di incontri e musica

Cittadini a confronto nel centro storico

 

COSENZA – Lunedì 26 agosto sarà una giornata dedicata all’incontro e al confronto tra diverse realtà attive in provincia di Cosenza, impegnate contro il degrado e lo spopolamento della Calabria. Un evento che inizierà a partire dalle 15:00 con l’assemblea dei comitati presso palazzo Cosentini in via Galeazzo di Tarsia. A seguire, dalle 18:00 in Piazza Duomo, incontro pubblico con: Ilario Ammendolia, scrittore ed ex sindaco di Caulonia, che offre una lettura apparentemente provocatoria in merito al degrado della Calabria riassumibile nel titolo stesso della sua ultima opera “La ‘ndrangheta come alibi”. Un alibi ampiamente abusato e strumentalizzato negli ultimi 40 anni da una politica stracciona, quasi sempre con il cappello in mano, ma soprattutto incapace di amare la nostra terra e la nostra gente riducendola al triste scenario che dal Pollino all’Aspromonte è sotto gli occhi di tutti; Gioacchino Criaco, scrittore e intellettuale aspromontano, che porta in giro per il mondo la sua rabbia verso gli invasori che hanno colonizzato e saccheggiato una terra che ha conosciuto ben altra ricchezza umana, culturale ed economica. Al tempo stesso, Criaco, invita ad invertire la rotta attraverso la cultura della “Restanza” da assumere, quasi, a manifesto politico contro l’inesorabile spopolamento e il conseguente degrado. Res(is)tiamo, sì. Ma dove, come, perché. Marta Maddalon, docente Unical e attivista del Comitato Piazza Piccola, padana di nascita, naturalizzata calabrese, traccerà una sintesi tra il pensiero romantico della Calabria che fu e le contraddizioni attuali. A chiudere la serata, sempre in piazza Duomo, alle 21:00 aperitivo e concerto per il centro storico di Danilo Iaquinta, tenore in fuga dalla nostra terra, vive e lavora a Milano.