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Occhiuto in tour vanta le ‘bellezze’ di Cosenza: piazze, ponte Calatrava e planetario

Prima tappa della campagna elettorale per le regionali

 

PAOLA (CS) – Comincia ufficialmente dal luogo dove sorge il santuario del patrono della Calabria il viaggio itinerante di Mario Occhiuto, candidato a governatore della regione. Succede di venerdì 9 agosto, sotto il cielo che precede la notte delle stelle e mentre il centro di Paola si riempie del passeggio dei turisti in villeggiatura estiva. “Non a caso parto da qui – tiene a evidenziare Occhiuto – il mio tour nelle località calabresi inizia proprio in onore di San Francesco di Paola che della Calabria è il Santo protettore“. Nel pubblico, tra i numerosi curiosi in attesa di ascoltare il suo programma, tra l’onorevole Jole Santelli, Mimmo Tallini, i simpatizzanti arrivati persino dal reggino, gli assessori, i consiglieri e i collaboratori a palazzo dei Bruzi, c’è anche suo padre, sottolinea Occhiuto, terziario francescano. Sul vidiwall il claim ormai celebre “il bello è buono”, di reminiscenza greca, “è il motivo principale – dice Occhiuto – che ha guidato tutta la mia amministrazione comunale a Cosenza.

 

 

In passato le persone partecipavano alla ricchezza della città attraverso il culto della bellezza. La bellezza non è solo un concetto estetico, ma etico. Le persone che contribuiscono a migliorare la qualità della vita nella loro città, infatti, vivono bene insieme”. Per illustrare la propria idea sull’azione di sistema rivolta ad ogni singola attività, aspirando a un cambio di rotta per la Calabria, Occhiuto non può non partire da quanto in otto anni ha realizzato a Cosenza.  Nella chiacchierata sul palco con il conduttore Francesco Occhiuzzi, prende spunto dalle slide che alle sue spalle snocciolano le immagini di una Cosenza trasformata dalle opere pubbliche come pure dai giovani che oggi vivono e fanno vivere luoghi che hanno finalmente ritrovato una identità.  Cosenza com’era e com’è diventata. Nuove 15 piazze, quartieri restituiti alla fruizione delle persone, l’idea di città come aggregazione sociale.

 

 

La gente in uscita serale sul corso principale di Paola si ferma ad ascoltare le parole di Occhiuto, rapita da un racconto affascinante che è la storia reale di una città del sud su cui Rossana Galdini ha incentrato il suo libro “Percorsi di rigenerazione urbana – Il caso di Cosenza”. Il ponte di Calatrava, la sua antenna che è un segno contemporaneo, ormai simbolo riconoscibile. Quindi il planetario di ultima generazione con lo starmaster analogico dalla tecnologia più innovativa: la rivista più importante di architettura e urbanistica internazione, “Casabella”, non a caso gli dedica ampio spazio nell’ultimo numero. E ancora il Parco del benessere in fase di costruzione, l’importanza che una pubblica amministrazione deve dare ai progetti legati al benessere e alla salute per stimolare le persone in percorsi di invecchiamento attivo.

 

 

Ancora: la ristrutturazione delle scuole di competenza comunale e la messa in sicurezza degli istituti, il nuovo stadio, le piste ciclabili con la Ciclopolitana, l’ottima intuizione del progetto Bocs Art che ha valso alla città il premio Smau 2015. Difficilissimo elencare in sintesi le tantissime azioni messe in campo. A tratti il discorso viene intermezzato da un brano musicale scelto ad hoc (“Tutta mia la città”, “Il ragazzo della via Gluck”, eccetera) cantato dal pianista Paolo Aragona. Oggi Cosenza è la quinta città in Italia per qualità della vita, designata Città europea dello sport 2020, più volte premiata dai Comuni ricicloni per le alte percentuali ottenute nella raccolta differenziata. Ma i traguardi raggiunti a Cosenza sono solo il punto di partenza per parlare della Calabria che dovrà venire. Mario Occhiuto allora approfondisce la sua visione sull’intero territorio regionale e lascia davvero immaginare che un’altra Calabria è possibile. Un’azione di sistema – ripete a più riprese – che è rivolta ad ogni singola attività della svolta ecologica per la Calabria.

 

 

Per restare sul pezzo, nei giorni del JovaBeachTour a Praia a Mare e a Roccella ionica, l’argomento viene introdotto  dal video di Jovanotti sul refrain “l’inizio di una nuova era”. Perché la Calabria di Mario Occhiuto presidente, è una Calabria green, basata sulle energie rinnovabili e sul rispetto per l’ambiente che è tutela del suo futuro. La necessità più urgente rimanda a politiche sostenibili che cambino l’immaginario delle persone sulla Calabria. Parla di turismo, Occhiuto. Di sanità, nuovi ospedali, della cultura dell’effimero che è un concetto profondo perché legato alla convivenza, alla convivialità, all’industria dello spettacolo e quindi alla ricchezza di una terra. “Penso ad alcune grandi opere da realizzare nella regione come opere di attrattività che ne diano un impatto riconoscibile all’esterno e trasmettano un senso di orgoglio ai calabresi“. Tutto è partito dal caso di Cosenza. Un modello esportabile? La risposta è secca: “Sì”. Chiusura con applausi convinti e il sogno di un’altra Calabria negli occhi del pubblico. La prossima tappa di Mario Occhiuto candidato governatore sarà Schiavonea.