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Poste Italiane, prestiti in aumento. Ecco tutto quello che devi sapere

Tutti i consigli per ottenere finanziamenti a tassi agevolati

 

Poste Italiane è uno degli istituti finanziari più riconosciuti in Italia. D’altronde qualsiasi posto nel nostro Paese, anche il più remoto, ha almeno un ufficio postale a cui rivolgersi. In alcuni casi chi ha bisogno di un finanziamento si rivolge a Poste Italiane senza nemmeno valutare le altre opzioni, semplicemente per una sensazione di fiducia trasmessa dal marchio. Sembra che questa colonna portante dell’Italia sia stata strutturale per la vita della nazione nell’ultimo secolo, sempre di meno per i servizi postali e sempre di più per quelli bancari.

 

Ma conviene realmente chiedere un prestito alle Poste? Quali sono i prodotti disponibili e quali altre opzioni dovremmo valutare prima di varcare l’insegna gialla che si erge sopra gli uffici? In questa guida, realizzata con il supporto degli specialisti di prestitodipendentik.com , vogliamo fare chiarezza sui prestiti di Poste Italiane e, più in generale, su tutti i servizi di credito che vengono proposti ai clienti e sulla qualità degli stessi.

 

Tipologie di prestito erogate da Poste Italiane

L’approccio di Poste Italiane al credito viaggia per compartimenti stagni. L’istituto ha tante diverse forme di prestito quante sono le diverse esigenze dei possibili clienti; in alcuni casi un prodotto cannibalizza l’altro, rendendo anche difficile scegliere quello più opportuno. Basta scorrere l’elenco per accorgersi del fatto che in alcuni casi i cambiamenti tra un prestito e l’altro sono veramente marginali.

 

Prestito BancoPosta

Somma richiedibile: da 3.000 a 30.000 euro
Durata: da 24 a 84 mesi (da 2 a 7 anni)

 

Questa è la tipologia più flessibile: non ci sono particolari motivazioni per cui lo si può richiedere e si configura come un prestito personale. La procedura per l’attivazione deve essere effettuata allo sportello, con apposizione fisica della firma.

 

Prestito BancoPosta Ristrutturazione Casa

Somma richiedibile: da 10.000 a 60.000 euro
Durata: da 36 a 120 mesi (da 3 a 10 anni)

 

Questo tipo di finanziamento è pensato per chi vuole affrontare lavori importanti in casa, come il rifacimento di interi ambienti o la modifica strutturale dell’immobile. Una possibilità interessante è quella di usufruirne per installare pannelli solari o altre soluzioni ecologiche che, con il risparmio in bolletta, aiutano a rientrare del finanziamento. In alcuni casi il risparmio è persino maggiore del costo del finanziamento, che comunque non è affatto basso. Anche se viene proposto come uno dei finanziamenti agevolati per le coppie che vogliono affrontare lavori, il che è molto poetico da parte di Poste Italiane, gli interessi sono tutt’altro che trascurabili. Senza scendere nei dettagli, richiedendo 15.000 euro possiamo aspettarci di restituirne all’istituto altri 5.000 sotto forma di interessi nell’arco di quattro anni.

 

Un’altra cosa a cui stare attenti sono gli sgravi fiscali. Nelle presentazioni ufficiali del prodotto si parla molto dell’ulteriore possibilità di ottenere uno sgravio fiscale facendo riferimento al bonus ristrutturazioni attualmente in corso, che permette di detrarre dalle imposte una parte della spesa sostenuta per i lavori. In realtà, osservando le norme presentate dall’Agenzia delle Entrate, ci accorgiamo del fatto che per il fisco esiste una lista molto dettagliata di caratteristiche che un lavoro in casa deve avere per essere considerato una ristrutturazione. Il prestito postale, invece, è concesso con criteri decisamente meno stringenti: potresti richiederlo pensando di beneficiare di detrazioni che, in realtà, non potrai operare.

 

Prestito BancoPosta Consolidamento

Somma richiedibile: da 3.000 a 50.000 euro
Durata: da 24 a 96 mesi (da 2 a 8 anni)

 

Questo è il prodotto più singolare di Poste Italiane, in quanto consente di accedere a somme piuttosto elevate ma vincola la loro restituzione ad un periodo relativamente breve. In realtà non si tratta di un prestito a sé, ma di una formula pensata per riunire tutti i finanziamenti in corso di una persona sotto un’unica voce. Chi ha attivato più di una linea di credito con Poste Italiane può trovarsi in difficoltà a gestire tutte le diverse scadenze. Consolidamento è studiato proprio per unificarle, rendendo più semplice la gestione delle rate.

 

Prestito BancoPosta Flessibile

Somma richiedibile: da 3.000 a 30.000 euro
Durata: Da 36 a 108 mesi (da 3 a 9 anni)

 

Questo tipo di finanziamento è ottimo per le persone che hanno un lavoro in proprio, dal quale ottengono di mese in mese delle somme diverse. Ognuno avrà infatti la possibilità di variare, dopo 6 mesi, l’importo delle rate e la scadenza del prestito; di mese in mese si potrà impostare una rata diversa e c’è anche l’opzione per poter posticipare una rata fino a 3 volte. Ovviamente è normale che questo abbia un costo, ed infatti non è proprio il più conveniente dei prestiti: l’istituto di credito, in cambio di un maggior grado di libertà, chiede tassi di interesse più altri che sulla restante gamma dei suoi prodotti.

 

Prestito BancoPosta Acquisto Casa

Somma richiedibile: da 10.000 a 60.000 euro
Durata: Da 36 a 120 mesi (da 3 a 10 anni)

 

Quella di Poste Italiane per la prima casa è una delle proposte sicuramente meno interessanti sul mercato. Gli importi che possono essere finanziati sono decisamente inferiori alle esigenze della maggior parte delle persone, specialmente se si vuole affidare al credito una parte più consistente del 40-50% della somma. Anche il tempo di rientro è decisamente breve: le opzioni a 15 e 20 anni sono molto popolari perché consentono di ridurre la rata e di protrarre il finanziamento anche più avanti con gli anni, quando tendenzialmente la propria carriera è più stabile ed avanzata. In Italia la scelta di acquistare la prima casa è ancora molto popolare, per cui di fatto questo è uno dei finanziamenti che riguardano più persone. Forse Poste Italiane vuole preservare la liquidità per altri tipi di operazioni, evitando di sostituirsi del tutto ai grandi istituti bancari.

 

Mini Prestito Banco Posta

Somma richiedibile: da 1.000 a 3.000 euro
Durata: 22 mesi

 

Questo tipo di finanziamento assomiglia di più al credito al consumo, ovvero a quei finanziamenti che vengono attivati per dilazionare il pagamento di un acquisto importante. Le rate vengono prelevate direttamente dalla PostePay Evolution, la carta di debito di Poste Italiane che diventa assolutamente necessaria per accendere questo tipo di finanziamento.

 

Ovviamente una variabile fondamentale per questo tipo di finanziamenti è il tasso di interesse: se è vero che in molti casi sostenere un’unica uscita di cassa per l’acquisto di un bene è scomodo, la dilazione può essere positiva ma a patto che non sia eccessivamente cara. In questo caso le 22 rate avranno un importo fisso, il cui tasso di interesse dipende fondamentalmente dalle valutazioni fatte dagli addetti degli uffici postali.

 

Prestito BancoPosta Online

Le caratteristiche sono in tutto e per tutto identiche a quelle del Prestito BancoPosta tradizionale (il primo di questo elenco). Si tratta semplicemente del servizio riservato ai correntisti online che vogliono tagliare i costi delle pratiche utilizzando il sistema telematico per attivare il finanziamento ed onorare il pagamento delle rate.

 

I prestiti di Poste Italiane convengono?

Sembra che Poste Italiane non sia poi così conveniente come il numero dei suoi clienti vorrebbe far pensare. In parte per via dell’enorme struttura di costi dovuti alle filiali ed al personale, questo istituto tende ad applicare tassi di interesse superiori alla media. Il TAN ed il TAEG medio di questi prodotti, ad oggi, si aggirano intorno al 7,50-8% per un finanziamento di 15.000 euro a 5 anni. Sono numeri non da poco, soprattutto considerando che in alcuni casi questi stessi numeri si hanno per prestiti a vent’anni che servono a finanziare l’80% del prezzo di acquisto di una casa.

 

Non solo, ma a livello di garanzie le Poste si rivelano anche piuttosto fiscali. In generale, chi non ha reddito da lavoro non riesce quasi mai ad accendere un finanziamento. Allo stesso tempo, chi ne ha uno che non sia una busta paga dovrà vedersela con una delle procedure decisionali più lente e macchinose del sistema finanziario. Insomma, nel complesso sembra che Poste Italiane goda molto di un nome molto popolare, che permette all’istituto di applicare condizioni meno convenienti di quelle dei concorrenti senza sacrificare il numero di clienti.