ASCOLTA RLB LIVE
Search

Uomini ed eroi, sono i Vigili del fuoco. Cundari: “sempre al fianco dei cittadini” – AUDIO

Un impegno h24 quello del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Cosenza, l’ing. Massimo Cundari. Oltre 25 anni di lavoro tra emergenze, soccorsi, interventi e ricordi indelebili, alcuni tragici, altri che riempiono d’orgoglio

 

COSENZA – La divisa dei vigili del fuoco, il suono delle sirene, la fatica e il coraggio negli interventi più disparati, necessari a salvaguardare l’incolumità delle persone, l’integrità dei beni. Il loro non è un impegno solo in casi di incendio, ma in tantissime situazioni di emergenza e tutti gli interventi sono caratterizzati dal requisito dell’immediatezza. «Un lavoro – spiega il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Cosenza, l’ingegnere Massimo Cundari, che non è mai monotono». I cittadini li amano, li stimano, perchè sono sempre pronti a dar loro una mano in ogni circostanza e li ammirano per il loro coraggio e l’impegno costante in situazioni rischiose, difficili a volte tragiche.

«E’ il soccorso la nostra mission principale, caratterizzato dal requisito dell’immediatezza per qualsiasi tipologia d’intervento. Le nostre divise sono presenti in diverse circostanze: dall’incendio agli allagamenti, dagli incidenti alle verifiche statiche… tutto ciò  che richiede una presenza immediata e una valutazione tecnica per poter decidere nell’immediato che cosa fare. A questo poi viene legato il discorso della prevenzione incendi. Esiste una legge che individua 80 attività (Dpr 151 del 2011) che sono soggette al nostro controllo e che per poter esercire devono avere il nostro permesso (ad esempio grandi centri commerciali, teatri, cinema, campi sportivi, autorimesse, gasdotti, metanodotti). Noi siamo chiamati anche a valutare e validare i progetti, e poi andare a verificare sul posto, che lo stato di fatto sia conforme allo stato di progetto».

Un lavoro di non poco conto quello del comandante Cundari, responsabile «dell’organizzazione del soccorso sul territorio provinciale. Abbiamo 7 sedi in tutta la provincia che è una tra le più grandi in Italia (è quasi quanto la Regione Liguria) e ancora, abbiamo una stecca autostradale, l’A2 del Mediterraneo, che ci attraversa e che presenta tutta una serie di criticità. Il mio lavoro è di organizzare il sistema di soccorso e in più c’è tutto quello che riguarda la programmazione nel breve e nel medio termine: rientra anche la progettazione delle sedi o l’individuazione di ulteriori sedi per intervenire meglio sul territorio”.

Il 29 luglio a Schiavonea infatti, il sistema operativo di soccorso sarà incrementato di 2 squadre in assetto boschivo. In totale si avranno, su tutto il territorio provinciale, per il servizio tecnico urgente e boschivo ben 12 squadre operative dei Vigili del Fuoco e 4 DOS per il coordinamento da terra dei lanci della flotta aerea antincendi dei Canadair e degli elicotteri. L’obiettivo è di essere ancora più vicini al territorio dell’alto Ionio e del Pollino. L’attenzione è rivolta anche alla Statale 106, una strada molto pericolosa caratterizzata dal traffico intenso e purtroppo anche da tanti incidenti stradali. Il 22 luglio inoltre, è stata stipulata una convenzione per una squadra dei Vigili del Fuoco nel Parco della Sila al fine di intervenire sulle criticità direttamente nel territorio silano.

«Non dite ai vigili del fuoco “buon lavoro”»

Lo dice ironicamente l’ingegnere Cundari, ma questo fa capire l’importanza di un lavoro basato essenzialmente sul soccorso e sull’emergenza:  «Sul fronte degli incendi, statisticamente sono anche diminuiti rispetto ad altre tipologie di intervento. Il comando provinciale di Cosenza in un anno mediamente svolge circa 11mila interventi di altra tipologia. Abbiamo una provincia vastissima e anche se non abbiamo un tessuto industriale importante rispetto alle città del Nord, abbiamo un numero di interventi numerosissimo».

25 anni di servizio e nel cuore il Raganello

«A Settembre compio 25 anni nel corpo e ho visto situazioni di ogni tipo: dall’alluvione di Sarno, al terremoto in Abruzzo, Emilia, nelle Marche, a Laino Borgo. Ne ho viste tante ma sicuramente la tragedia del Raganello è quella che più ha colpito me e i miei colleghi del comando provinciale. Siamo riusciti a gestire il tutto nell’arco di 3 giorni ed è stato un intervento particolare. Si, ci sono state 10 vittime ma io voglio pensare che ne abbiamo salvate 33. L’intervento, non solo nostro ma anche di altre componenti che hanno partecipato, ci ha permesso di salvare 33 vite umane».

ASCOLTA l’intervista audio al comandante Massimo Cundari 

Incendi? «Il 99,9% è di origine dolosa»

E’ sempre la mano dell’uomo a creare danni: «I casi di autocombustione sono davvero rari, sono eccezioni ed è una combinazione di eventi particolare. La maggior parte degli incendi sono, volontariamente o involontariamente, legati alla mano dell’uomo. Perciò se andiamo a fare il barbecue, una scampagnata e non ci preoccupiamo a fine giornata di spegnere le braci, dobbiamo sapere che possiamo determinare la genesi di un incendio; come la sigaretta accesa buttata su un terreno secco; il calore latente può determinare un incendio. Bisogna tenere un comportamento da buoni “padri di famiglia” e pensare al peggio per trovarci meglio. In fondo sono cose che facciamo anche a casa nostra: dopo aver bollito l’acqua della pasta chiudiamo il gas. E approfitto , viste le partenze in questo periodo per le ferie e le vacanze, di intercettare ad esempio il gas prima di chiudere casa, ovvero di non lasciare girare la manopola di colore giallo, una sotto il piano fuoco e una sotto la caldaia questo vuol dire che il gas rimane fuori dalla nostra abitazione. Una manovra di 3-4 secondi che può salvare la nostra casa e la vita delle persone. E’ importante sottolineare che i nostri interventi sono gratuiti ma allo Stato costano e come cittadini, dobbiamo pensare anche a questo perchè le risorse non sono mai infinite, sia di tipo umano che economico. Per un soccorso viene impiegato almeno un mezzo e 5 uomini (dipende dalla richiesta di intervento) e ogni volta che uno mezzo dei nostri esce non è solo il consumo di carburante; si pensi che un’autoscala, costa intorno al milione di euro».

Vigili del fuoco, prima di tutto uomini

«Alla base del Corpo dei Vigili del Fuoco, oltre ad un parco mezzi imponente, ci sono gli uomini e loro sono da applaudire, per il coraggio, per la professionalità e per i turni massacranti di un lavoro che ovviamente compromette anche la loro salute nel tempo. Il personale è sempre al massimo della tensione e in alcuni casi abbiamo anche dei supporti psicologici. Di certo siamo professionali e dobbiamo esserlo nell’atto dell’intervento ma ognuno di noi è padre di famiglia e deve ‘digerire’ delle situazioni spesso non facili da mandar giù. Intervenire ad esempio, per un incidente dove perdono la vita intere famiglie, anche bambini, è straziante».

La ‘rovente’ stagione degli incendi nel 2017

In molti ricordano l’estate del 2017 come quella degli incendi con un territorio, quello calabrese e della provincia di Cosenza, devastato da continui roghi: «E’ stata la peggiore di tutte – racconta Cundari – ed io ero appena arrivato a settembre 2016. A fine maggio avevamo già una media di 600-700 interventi con picchi triplicati a luglio ed agosto. C’è una coincidenza con le temperature elevate per l’humus l’ambiente, favorevole alla maggior parte di queste persone che per diverse motivazioni hanno appiccato incendi, motivi patologici, ma anche gente sprovveduta che da fuoco alle sterpaglie, ma anche le bravate e tralascio l’aspetto giudiziario legato alle mafie e agli interessi che ha visto l’autorità giudiziaria intervenire in maniera tempestiva e ottimale».

Prossimo impegno, combattere l’abusivismo a Cassano Jonio

Nei giorni scorsi anche il sottosegretario all’Interno Sibilia, in Prefettura a Cosenza, ha siglato questo nuovo percorso che vedrà impegnati i vigili del fuoco del comando provinciale: «Questo è un discorso partito ad inizio anno, ed è stato sancito con la firma nei giorni scorsi. Esistono questi 52 immobili, a vario titolo abusivi e questa azione dimostra che lo Stato è presente con tutte le sue componenti, anche con i Vigili del fuoco che saranno il braccio operativo per buttare giù queste strutture. Questo dimostra che si è fatta squadra e voglio sottolinearlo perchè in provincia di Cosenza c’è un a rete importante e presente. Si superano con questa intesa sulla legalità, tutte quelle procedure d’appalto che avrebbero rallentato l’abbattimento e lo Stato interviene direttamente. Ho preparato pertanto un piano al fine di operare al massimo della sicurezza e si inizierà da quelle strutture immediatamente da abbattere. Sarà un ulteriore sforzo per gli uomini dei vigili del fuoco ma sono sicuro che gli garantiranno come sempre il loro impegno».

L’ingegnere Cundari, a fine intervista ci tiene a lanciare un bel messaggio ai cittadini: «quando vedete un mezzo dei vigili del fuoco che sfreccia sulla strada sappiate che stiamo portando soccorso. E allora mi rivolgo ai cittadini e alle persone: state vicini ai vigili del fuoco anche portando loro una semplice bottiglia d’acqua; è un piccolo gesto, per far capire che siete dalla nostra parte così come noi cerchiamo di essere vicini ai cittadini».