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MeetUp CosenzaeOltre: “Cosenza, dove sono gli apparecchi salvavita?”

Nel panorama europeo delle buone pratiche, il progetto Smart City aveva come tema centrale la “mobilità sostenibile e partecipata”

 

COSENZA – “Il progetto Urban Generation, di cui si è tornati a parlare di recente, prevedeva anche la diffusione degli strumenti di cardioprotezione.
Sarebbe stato, probabilmente, un valido strumento, frutto di un lavoro progettuale gestito dall’associazione no profit “Urban Generation”, finanziato con il bando Social Innovation promosso dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca; un valido esempio di connessione fra amministrazione in ascolto, tutela per la salute del cittadino e del turista, servizio di emergenza qualificata grazie ad una rete di presidi, attrezzature e strumenti innovativi”.

E’ quanto scrive in un comunicato stampa il movimento MeetUp Cosenzaeoltre, che aggiunge:
“Un defibrillatore sempre disponibile è certamente una “idea salvavita”.
Ma cosa ha avvilito quella valida prospettiva di salute e prevenzione?
Quali i motivi che hanno bloccato la funzionalità dei totem?
Dall’incontro, nell’ottobre 2017, tra la Commissione Consiliare controllo e garanzia del Comune di Cosenza e la rappresentante dell’associazione “Urban Generation”, soggetto attuatore del progetto, emergeva l’intento di ripristinare la funzionalità dei totem.

Si attendeva, lo ricordiamo, anche il trasferimento dal MIUR ai Comuni della proprietà intellettuale dei progetti, a titolo gratuito, nonché della proprietà dei beni strumentali, delle attrezzature e della relativa gestione.
Il MeetUp CosenzaeOltre, oggi, si interroga su quesiti ancora poco chiari:
–  è mai avvenuto il trasferimento suddetto, dal quale dipende l’individuazione del soggetto preposto ai controlli e alle verifiche circa il funzionamento dei totem e degli strumenti accessori?
–  l’idea progettuale dei totem era concepita per ospitare i defibrillatori?
– se questo corrisponde al vero e gli apparecchi sono stati veramente acquistati, sono stati mai segnalati al relativo ente di controllo come previsto dall’ art. 1.2 della legge n.120 del 3 aprile 2001, sull'”Utilizzo di Defibrillatori Semiautomatici in ambiente extraospedaliero”?

È bene ricordare che, a breve, le Pubbliche Amministrazioni saranno obbligate a dotarsi di defibrillatori e sarà prevista l’adozione di un’unica applicazione mobile con interfaccia valida su tutto il territorio nazionale con software integrati che saranno in grado di dialogare con le Centrali operative del 118. Tutto ciò è desumibile dal testo unificato adottato dalla Commissione Affari Sociali nella seduta dell’11/07/2019 con ben 8 proposte di legge sui defibrillatori.
È possibile, pertanto, avere risposte per dar conto ai cittadini in merito alla vicenda?
Ma, soprattutto, i defibrillatori sono stati acquistati?”