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LegittimaMente, nasce un progetto solidale per fare rete e aiutare chi ha bisogno

LegittimaMente cresce e apre le porte a chi ha bisogno creando rete e soprattutto opportunità. In politica qualche novità si affaccia alla porta e Katya Gentile non esclude una candidatura

 

 

COSENZA – “Un nuovo percorso sociale e politico, all’insegna della solidarietà e della legalità” è il sunto di una conferenza stampa di presentazione dell’associazione LegittimaMente gremita di gente, tenutasi giovedì scorso nella cornice del Parco Alt Art a Rende. A fare gli onori di casa il presidente Katya Gentile e il nuovo direttivo formato da Giuseppe Bartelli, Gianfranco celestino, Pasquale de Rose, Roberto Gallo ,Ginette Marra e Valentina Midulla. Ospite d’onore il professore ingegnere Arrigo Palumbo di origini calabrese, inventore di due progetti per i malati di Sla, tesi a migliorarne la qualità della vita e proprio per questi meriti consegnata la tessera di socio onorario dell’associazione per gli alti meriti scientifici conseguiti nella costante ricerca di nuove tecnologie.

Un incontro che ha voluto aprire ancora di più le porte alla città di Cosenza e a tutti quelli che ne vorranno fare parte e a coloro che avranno bisogno di aiuto concreto. Un progetto “Melting Pot LegittimaMente”, come tiene a puntualizzare il presidente Gentile, che non vuole essere un imbuto di voti, né una segreteria politica. 

 

LO SPORTELLO CHE FA RETE “MELTING POT LEGITTIMAMENTE”

A spiegarlo è lo stesso presidente Gentile: «Apriremo una sorta di sede operativa nella quale ci sarà la possibilità del rapporto diretto con il cittadino, un punto di incontro, un punto informativo dove si farà un disbrigo pratiche e si raccoglierà l’esigenza del territorio; in particolar modo la finalità nostra più alta è quella di essere un punto di riferimento per i più deboli, le categorie disagiate. E quindi la famiglia con il disabile, le persone anziane che vivono sole.

Creeremo la rete nell’associazione di professionisti (l’avvocato, l’architetto, l’ingegnere, il geologo, il medico ecc.), ma anche la maestranza (il muratore, l’imbianchino, la baby sitter). Intanto si dovrà creare un clima in cui integrarsi e interagire per il bene comune. Sappiamo tutti che siamo predisposti a dare, ad essere solidali con gli altri, molto spesso però non si fa questa cosa perché non sai mai dove vanno a finire i soldi, se lo stai facendo per una giusta causa oppure no. In questo caso tutti sapranno tutto: sarà un circuito che diventa solidale ma è un circuito assolutamente trasparente perché si autofinanzia, non è che ci sono finanziamenti che andiamo a prendere. Questo circuito virtuoso, che auspichiamo si verrà a creare, servirà per mettere in relazione le domande che arriveranno al punto informativo con quella che è l’offerta. All’interno abbiamo già la disponibilità di tanti amici professionisti

Alcuni esempi: pratiche del tipo la modulistica del comune, l’esenzione Tari, le prenotazioni, la rateizzazione; tracciare dei percorsi e dare un sostegno e spiegare cosa e come deve fare. La signora del quartiere che è sola e deve andare a fare gli esami del sangue, troveremo qualcuno all’interno dell’associazione che accompagni la signora. Essere una rete di salvaguardia o vogliamo dire “di salvataggio” per tutti, in primis gli ultimi

Poi c’è una rete di professionisti che si autoalimenta: se all’architetto viene affidata una perizia dal Tribunale ed ha bisogno di un geometra per una perizia giurata, attingerà dai professionisti all’interno dell’associazione venendosi così a creare opportunità in un momento di stallo e crisi. E’ tutta una questione di creare i giusti rapporti, creare una intermediazione

Come far parte dell’associazione: una tessera di dieci euro oppure socio sostenitore. Il tempo da dedicare all’associazione: noi chiediamo la disponibilità intanto di tempo: due ore settimanali, quindicinali, mensili e non per forza il professionista deve venire in sede perché spesso si può agire anche per telefono. Quindi si raccoglie la domanda, ci si interfaccia con il professionista attinente alla risoluzione del caso e infine si risponde all’utente con la soluzione in mano. Quindi un parere gratuito oppure una spesa da affrontare e subentra il discorso CONVENZIONE. I professionisti associati stileranno prezzi ai minimi tariffari. Quindi la prestazione all’associato costerà meno di quanto possa essere la richiesta di un professionista privato fuori dall’associazione. Un sistema che se funziona si alimenta pure».

Sul punto Gentile conclude: «Noi vogliamo incidere senza andare a sostituirci all’ente pubblico però compensare quel vuoto e quella mancanza come per esempio nel welfare; in una società dove regna l’egoismo. C’è gente che ancora vuole dare. Alla fine non è uno sforzo per nessuno: se ognuno fa la sua parte riesci ad essere solidale con chi non ha niente ed è solo». Lo sportello dovrebbe essere inaugurato nei prossimi giorni in pieno centro città.

 

Il direttivo dell’associazione Legittimamente da sinistra Pasquale de Rose, Roberto Gallo, Giuseppe Bartelli, Gianfranco Celestino, Valentina Midulla, Ginette Marra

 

QUANDO NASCE L’ASSOCIAZIONE LEGITTIMAMENTE

L’associazione, a carattere politico – culturale, nasce a novembre 2018: “l’associazione nasce mossi dall’imperativo morale di incidere in maniera attiva e positiva sul nucleo dell’organizzazione strutturale della vita pubblica e amministrativa, con il fine comune di contribuire a migliorare la vita sociale, culturale e politica dei nostri territori, a partire dalla città di Cosenza”. Sarà lo stesso presidente Gentile che spiegherà il significato e lo scopo dell’associazione: «Legittimamente è la consapevolezza dello svilimento dei principi e dei valori, dei tempi e dei luoghi in cui viviamo, ci spinge alla ricerca di dover/voler contribuire in qualche modo al miglioramento della nostra società»

Il percorso portato avanti in questi mesi ha fatto maturare un altro concetto e progetto che era già insito dell’associazione ma che man mano ha preso forma e, insieme al carattere politico e culturale si affianca quello sociale che, in un certo qual modo diventa capofila insieme a quello politico, all’insegna della solidarietà e della legalità.

 

LA POLITICA, L’ASSOCIAZIONE E KATYA GENTILE

Rimane comunque l’idea di fare politica. Non a caso la conferenza stampa di presentazione dell’associazione e del progetto è stata chiamata “La verità e l’arma più potente”. Gentile fa sapere «Noi non smetteremo di fare attacchi sui fatti gravi che incombono sulla città dove di legittimità e legalità non c’è neanche l’ombra. Noi perseguiremo tutte le battaglie, dalla sanità, al dissesto, alla metro, ai quartieri della città, al centro storico, al ponte di Calatrava e la bonifica mancata, all’emergenza abitativa, ai crolli, al planetario, al Mab, al viale Parco».

L’associazione in questi mesi ha battuto molto sui temi che riguardano il quotidiano della città: servizio idrico, rifiuti, diritto all’abitazione, le politiche welfare, il centro storico, i quartieri le strutture sportive, il traffico veicolare, la zona ztl, anticipando poi il grande tema che è argomento di questi giorni: il dissesto del comune, i debiti del sindaco. A tal proposito Katya Gentile precisa: «Mi sono sempre esposta in prima persona, anche prima di diventare presidente dell’associazione. Abbiamo l’obbligo verso il cittadino di fare chiarezza lì dove c’è bisogno per il nome che porta l’associazione, e lo ripeto sempre, non è una battaglia personale ma è la battaglia della legalità»

Gentile durante la conferenza stampa risponde a due domande significative per i rapporti tenuti con il sindaco Occhiuto quando ricopriva la carica di vicesindaco e assessore alla qualificazione urbana e spiega che non si è mai sentita defenestrata dal ruolo che svolgeva e soprattutto guarda al futuro e non esclude una candidatura futura per la poltrona di primo cittadino ma che in ogni caso rimane in regia. «Non mi sono mai sentita defenestrata dal sindaco Occhiuto, anzi, in realtà è stata provocata perchè non intendevo essere accostata ad un modo di agire ed amministrare che non mi appartiene. Infatti, nel 2013 con la costruzione di piazza Bilotti, in veste di vicesindaco di Cosenza feci una inversione di marcia su quello che era il carrozzone del momento e portai avanti la verità con tanto di documentazione alla mano su un sistema che oggi a distanza di sette anni viene alla luce con gli ultimi accadimenti a proposito del dissesto».

Per Katya Gentile un punto di forza che dimostra questo principio di legalità è stata proprio l’archiviazione della sua posizione all’interno dell’inchiesta, mentre per gli altri è giunto il rinvio a giudizio. Ed è un dato politico importante su cui ragionare anche perché quale parte attiva nella vicenda Bilotti, in qualità di vicesindaco e assessore ha sfruttato quella marcia in più per portare fuori la legalità, per dimostrare che si può essere puliti e legali sempre.

A tal proposito il presidente di LegittimaMente sottolinea anche l’assoluzione di Giacomo Fiertler nel processo dell’ex Bocciodromo comunale, che dimostra come la sua posizione fosse estranea e che non c’erano altri interessi in gioco.  Indagata per tre anni la sua posizione venne archiviata e Fiertler, ex marito nonchè imputato nella vicenda ha ottenuto piena assoluzione per non avere commesso il fatto.

 

Il presidente dell’associazione LegittimaMente Katya Gentile

 

LA CANDIDATURA A SINDACO

Katya Gentile nelle interviste rilasciate alla stampa presente durante la conferenza, così come lo ha ribadito anche ai presenti “politica e sociale camminano di pari passo. Non è escluso un mio ritorno alla corsa alla poltrona – dichiara Gentile –  se ci saranno le condizioni alla luce degli ultimi fatti che riguardano la vicenda dei bilanci comunali che ad oggi dopo la delibera della Corte dei Conti non riusciamo ad avere un resoconto veritiero dei “numeri” del Comune. La situazione rimane grave per essere intervenuta la Corte dei Conti. Se dovessimo andare incontro al dissesto dovremo tutti rimboccarci le maniche: con una procedura di dissesto si paralizzerebbe la macchina amministrativa comunale limitandosi all’ordinaria amministrazione e quindi nessuna opera straordinaria quale la manutenzione della rete fognaria, stradale, la rete idrica e molti altri problemi verrebbero risolti e sono quelli che caratterizzano il quotidiano del cittadino»

PROGETTI FUTURI

«A livello politico immaginiamo una città completamente diversa più spostata a sud  – spiega Katya Gentile – che coinvolge il centro storico non come periferia ma come centro pulsante di determinate attività, con il valore storico – architettonico – artistico che ha, e che gli va restituito. Sicuramente bisognerà riappropriarsi di tutti gli immobili comunali che sono di proprietà del comune attualmente chiusi ed abbandonati e spostare gli uffici perché così per otto – nove ore al giorno è in piena attività. Così facendo si favorirebbe la riapertura delle attività comerciali che fornirebbero servizi ai dipendenti comunali e di conseguenza all’utenza che giornalmente si reca negli uffici. A beneficiare commercianti e residenti e la città tutta che avrebbe un centro storico funzionale e vivo»

«Nel nostro disegno politico  – continua Gentile – di visione della città, parlando di sanità, l’ospedale è a Vaglio Lise, punto di snodo con l’intera provincia. Sarebbe raggiungibile in poco tempo, fruibile da tutti, operatori sanitari e utenza e al contempo si snellirebbe il traffico in città e ne beneficerebbe anche la stazione ferroviaria che diventerebbe un mezzo di trasporto comodo per chi non ha la macchina e deve raggiungere la struttura pubblica»

Per il prossimo futuro politico della Calabria e di Cosenza Katya Gentile lancia un messaggio: “State attenti al voto”.

 

PALUMBO E LA CARROZZELLA ROBOTIZZATA PER I MALATI DI SLA

 

La conferenza stampa non poteva non concludersi nel migliore deimodi con la consegna della tessera di socio onorario al professore ingegnere Arrigo Palumbo, docente di bioingegneria elettronica e informatica alle università di ingegneria informatica e biomedica e di scienze motorie dell’università Magna Grecia di Catanzaro. Ha illustrato due suoi importanti progetti che possono migliorare e di molto la qualità della vita dei malati di Sla. Il primo “brindisys” è una interfaccia grafica che permette ai malati di Sla di comunicare con l’esterno. Questo progetto ottenne il finanziamento nel 2009 da Arisla, l’agenzia italiana per la ricerca sulla Sla – gruppo fondazione Telethon. E’ in grado di acquisire i potenziali cerebrali P300in base a stimolazioni visive di persone paralizzate che non parlano e non camminano: legge il pensiero e gli permette di comunicare con il mondo esterno;

il secondo “Simple (Smart solutions for health monitoring and independent mobility for elderly and disable people), finanziato dal Miur nel 2013, è tratta la realizzazione di una carrozzella robotizzata per i malati di Sla. Il progetto è legato al primo il brain computer interface, ed è rivolto a persone affette da patologie neurodegenerative e a persone anziane con disabilità motorie. Si acquisiscono i segnali elettrici del cervello attraverso elettrodi posizionati con una cuffia da elettroencefalogramma che si traducono in comandi di movimento per la carrozzella anche per chi non ha più l’uso degli arti, delle braccia. La sedia a rotelle si muove da sola comandata dagli impulsi del cervello senza il controllo umano. Naturalmente è dotata di un sistema che monitora le funzioni vitali del paziente: l’attività cardiaca, respiratoria e della deglutizione per evitare il soffocamento per i malati di disfagia.