Ponte di Calatrava: bretella da inaugurare, restano le macerie e i rifiuti mai rimossi (FOTO)

Cataste di immondizia abbandonate, per smaltire tutto ciò che resta della vecchia baraccopoli rom di via Reggio Calabria il Comune confida nella ditta che si è aggiudicata l’appalto

 

COSENZA – Il ponte San Francesco è stato inaugurato. La stradina di pochi metri che porta su via Popilia è quasi terminata ed entro la fine dell’estate dovrebbe essere aperta al transito. Privati stanno innalzando un capannone che ospiterà un nuovo discount. Eppure i rifiuti della baraccopoli smantellata un anno fa non sono ancora stati rimossi. Anzi. Accatastati in cumuli ormai in putrefazione all’ombra del ponte di Calatrava sono stati circoscritti da transenne che non impediscono ai topi e agli insopportabili odori di invadere le abitazioni intorno all’area. La scena si ripete anche all’interno della conceria abusiva sotto sequestro (priva di transenne) che è ormai ricettacolo di spazzatura di ogni genere. La scia di immondizia dall’altro lato della strada è stata invece mescolata e riunita in piccole collinette nel cantiere dell’Eurospin e mentre, probabilmente per mera coincidenza, da alcune buche si vedano ad occhio nudo sbucare buste di plastica il direttore dei lavori Chiappetta afferma infastidito: «Noi abbiamo pulito tutto quello che era qua da anni lasciato in stato di abbandono ed ora sarà Calabria Maceri a rimuoverli». Peccato che dall’azienda rendese dicano il contrario affermando che non vi sia attualmente alcun contratto in essere. Una situazione allarmante denunciata a più riprese dai residenti che hanno in diverse occasioni, senza sortire alcun effetto, sollecitato l’intervento della Polizia Municipale e dei carabinieri.

 

 

Intanto sono stati appaltati i lavori del secondo lotto per la costruzione della strada tra via Popilia a il tracciato ferroviario che dovrebbe rappresentare l’arteria alternativa a Viale Parco che collegherà il Ponte di Calatrava a via Sprovieri e via Lupia per permettere di raggiungere più agevolmente l’uscita autostradale e la statale 107. Un’opera da circa 2,5 milioni di euro finanziata quasi per intero dal Comune di Cosenza che dovrà avere una larghezza di 7 metri. Dovrebbe passare tra le case esistenti dove lo spazio disponibile appare nettamente inferiore e nel bel mezzo si trova il collettore fognario più grande della città. La sua presenza, secondo quanto afferma il dirigente del settore Infrastrutture di Palazzo dei Bruzi Francesco Converso, non rappresenta però un problema: si farà un sottopasso e resterà lì al suo posto. Nel bando si legge che gli aggiudicatari dei lavori debbano occuparsi dei rifiuti prodotti nell’ambito delle attività oggetto dell’appalto. Un vincolo che a detta dell’ingegnere Converso, Responsabile Unico del Procedimento, imporrebbe alle due imprese che realizzeranno la bretella di rimuovere non solo gli scarti di lavorazione, ma anche la distesa maleodorante di spazzatura e macerie dell’ex baraccopoli di via Reggio Calabria. «Non chiamiamola però bonifica – afferma Converso – perché non lo è, si tratta di una semplice rimozione di materiale scomposto che verrà fatta in base a dove inizieremo». Difficile convincere dii ciò chi da un anno convive con le esalazioni poco piacevoli che emana il ‘materiale scomposto’ in cui sono state trasformate le baracche nate negli anni Novanta per ospitare le famiglie rom.

 

Demolizione delle ultime baracche rom all’ombra del ponte di Calatrava (FOTO E VIDEO)

I terreni su cui sorge il ponte di Calatrava erano un’immensa discarica abusiva