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Mistero sui debiti del Comune di Cosenza

La Corte dei Conti da 94 giorni aspetta di ricevere da Palazzo dei Bruzi la documentazione che permette di ricostruire la contabilità della macchina comunale

 

COSENZA – Contabilità ‘fantasma’ a Palazzo dei Bruzi. Gli impiegati del settore finanziario del Comune di Cosenza da mesi sono indaffaratissimi. Cercano i documenti che la sezione regionale di controllo per la Calabria della Corte dei Conti ha chiesto per verificare l’ammontare dei debiti dell’intero ente. Da 94 giorni spulciano tra cassetti e scaffali, ma ancora non sono riusciti a trovare gli atti da inoltrare a Catanzaro. Relazioni che dovranno essere firmate dal dirigente Giuseppe Nardi professionista approdato a Cosenza senza vincere alcun concorso ad evidenza pubblica, ma semplicemente con una chiamata diretta del sindaco Mario Occhiuto che ha deciso di avvalersi delle sue competenze dopo che era stato allontanato dalla Regione Calabria e dalla Provincia di Cosenza per dei ‘problemi’ proprio con la Corte dei Conti.

 

 

Dopo due proroghe chieste per “compiere gli accertamenti nella maniera più scrupolosa ed approfondita possibile” al Comune di Cosenza è stato intimato di consegnare tutta la documentazione entro il 1° Luglio attraverso una delibera notificata nei giorni scorsi al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e al collegio del Revisori dei Conti. Si tratta di adempimenti definiti da Vincenzo Lo Presti, presidente della sezione controllo per la Calabria della Corte dei Conti, “di facile e rapida attuazione”. Il piano pluriennale di rientro dal debito redatto dall’amministrazione Occhiuto è stato aspramente criticato con decine di contestazioni. La decisione sulla sua ‘credibilità’ è stata rinviata dalla Corte dei Conti al prossimo 19 luglio 2019 giorno in cui è stata fissata l’udienza in Camera di Consiglio per decidere se risulti congruo o meno.

 

 

Quello che il Comune di Cosenza dovrebbe consegnare sono chiarimenti sulle gravi anomalie emerse nella gestione finanziaria delle casse pubbliche in particolare per quanto riguarda le criticità nel piano di riequilibrio pluriennale del Comune di Cosenza negli esercizi 2015 – 2016 -2017 e 2018, il volume dei debiti fuori bilancio, l’ammontare del contenzioso pendente, i debiti/crediti nei confronti della Regione Calabria, il totale dei pignoramenti in essere e quelli subiti negli anni 2015 – 2018 e 2019. In più la Corte dei Conti intende controllare e valutare anche la situazione finanziaria delle società partecipate del Comune di Cosenza, come ad esempio l’Amaco, eventuali interventi di ‘soccorso finanziario’ nonché la situazione dei debiti e crediti reciproci. L’obiettivo è quello di vagliare il corretto andamento del piano di riequilibrio finanziario. Si attende ora che il Comune riesca a raccogliere i documenti e consegnarli alla Corte dei Conti che farà chiarezza su come Palazzo dei Bruzi gestisce il denaro dei propri cittadini.